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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma della FIALS – Segreteria Provinciale di Benevento.

La scrivente Organizzazione Sindacale denuncia con forza le modalità confuse e approssimative con cui l’Azienda Ospedaliera “San Pio” ha gestito la ripresa delle attività di ricovero ordinario della UOC di Riabilitazione presso il P.O. “S. Alfonso Maria de’ Liguori” di Sant’Agata dei Goti.

Tutto ha inizio con la nota prot. 25073 del 24/11/2025, con la quale il Direttore Sanitario di Presidio, Dott. Pasquale Di Guida, disponeva la riattivazione di 4 posti letto di riabilitazione al primo piano del presidio, accorpandoli all’Area di Medicina Interna e Lungodegenza.

In data 25/11/2025, si teneva una riunione presso il P.O. “G. Rummo” di Benevento, all’interno della U.O. di Riabilitazione, limitata ai soli fisioterapisti del presidio beneventano e alla presenza del responsabile f.f. Dott.ssa Bello. In tale adunata, la responsabile f.f., dott.ssa proponeva un “turno unico” tra i due presidi, escludendo paradossalmente dal confronto i tre fisioterapisti già operativi a Sant’Agata dei Goti, i quali non sono stati nemmeno invitati.

A fronte delle legittime rimostranze dei fisioterapisti di Benevento, costretti a spostamenti mensili verso Sant’Agata, le Organizzazioni Sindacali hanno prontamente richiesto un tavolo di confronto. Nonostante la Direzione Sanitaria (Dott. Di Guida e Prof. Alfano) si fosse dichiarata disponibile all’incontro con nota del 26/11/2025, l’Azienda ha proceduto unilateralmente. Difatti il 1° dicembre 2025, ben prima che il confronto sindacale potesse avvenire, sono stati ricoverati 3 pazienti, mettendo il sindacato e i lavoratori di fronte “ALLA POLITICA DEL FATTO COMPIUTO”.

L’incontro con le parti sociali è avvenuto solamente il 9 dicembre 2025, UN CONFRONTO TARDIVO E SURREALE, su una convocazione che, peraltro, non menzionava esplicitamente all’ordine del giorno la riapertura dei posti letto a Sant’Agata, ma richiamava genericamente dei protocolli. Durante la riunione è emersa la totale inadeguatezza dell’operazione. Lo stesso coordinatore referente della Riabilitazione che rappresentava il sindacato CISL ha messo a verbale una verità sconcertante, si legge nel verbale: “mancano sia le tecnologie che il personale necessario per svolgere un’adeguata attività riabilitativa”.

DOMANDE SENZA RISPOSTA Ci chiediamo, e chiediamo all’Amministrazione:

  1. Perché riattivare solo 4 posti letto al primo piano (accorpati a Medicina) e non i 26 posti previsti dall’Atto Aziendale, quando al terzo piano esiste un reparto chiuso?.
  2. Perché aprire un reparto se, come ammesso nel verbale sindacale, mancano attrezzature e risorse umane?.
  3. A cosa servono le rassicurazioni del Dott. Di Guida sull’arrivo futuro di fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali e personale di supporto, se i pazienti sono già ricoverati oggi?.

Alla luce di quanto esposto e considerando che l’AGENAS ha classificato negli anni il “San Pio”, un livello molto basso di aderenza agli standard di qualità,facciamo un APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE, chiedendo un intervento immediato del neoeletto Presidente On.le Fico. È necessario fare chiarezza sulla gestione del P.O. di Sant’Agata dei Goti, a partire dal Pronto Soccorso fino alle attività di degenza e ambulatoriali.

Non è tollerabile che la riorganizzazione sanitaria avvenga sulla pelle dei lavoratori e a discapito della qualità delle cure offerte ai cittadini.