In una campagna elettorale piatta come un elettrocardiogramma spento, a far notizia non sono programmi, idee o slanci improvvisi di creatività politica. No. L’unica cosa che si muove, e pure con una certa agilità, sono le candidature che saltano.
Dopo il ritiro improvviso di Emanuele Pezzullo, candidato di Forza del Popolo nel collegio di Benevento, ora le voci di corridoio, quelle che fanno più rumore delle dichiarazioni ufficiali, parlano di un possibile passo indietro anche di Abassi Lamia, anch’ella in quota Forza del Popolo.
Fin qui, tutto normale: nelle liste capita spesso che qualcuno entri, qualcuno esca e qualcuno neanche sappia perché c’è. Il punto, infatti, non è chi si ritira, ma chi ci sarebbe dietro la doppia mossa.
Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, a tessere la trama politica sarebbe Domenico Parisi, sindaco di Limatola e regista del movimento civico Sannio Insieme. Un nome che, nel Sannio, molti descrivono come uno che “non muove foglia se non ha un motivo”.
E il motivo, dicono i beneinformati, potrebbe essere un riposizionamento strategico tutt’altro che marginale.
Pare infatti che Pezzullo e Abassi, oltre ad appoggiare il candidato presidente Edmondo Cirielli, starebbero per convergere su Luigi Barone, in corsa con la Lega. E se il loro eventuale sostegno dovesse davvero materializzarsi, sarebbe difficile non leggerlo come un segnale politico chiaro: Parisi e il suo movimento Civico, pur muovendosi con discrezione, guarderebbero con attenzione al carroccio.
Naturalmente, siamo ancora nel campo delle indiscrezioni, quelle buone, però, quelle che non spuntano per caso.
Al di là di questi presunti giochi di sponda, una cosa appare certa: Sannio Insieme non avrebbe alcuna intenzione di rinunciare alla propria autonomia. Il movimento civico, infatti, starebbe lavorando per presentare una propria lista alle prossime provinciali, sempre nella galassia del centrodestra ma senza confondersi con nessuno.
Perché il centrodestra sannita si muove, eccome se si muove. Solo che lo fa lontano dal palcoscenico ufficiale, tra telefonate, aggiustamenti e ritiri mirati. D’altronde, quando la campagna elettorale è piatta, qualcuno deve pur creare un po’ di movimento. E qui, più che candidati, a muoversi sono… le trame.




















