La consigliera Petrillo ha vissuto giorni di grande attesa rispetto alla risposta alla propria interrogazione consiliare, risposta che oggi, puntualmente, è stata trasmessa tramite PEC.
Come Amministrazione, rivendichiamo con convinzione la scelta di esternalizzare il servizio di riscossione coattiva, ricordando che dal 2019 ad oggi si sono susseguiti ben sette affidamenti, con percentuali di aggio che partivano dal 10%, scelte condivise e avallate anche dall’amministrazione di cui la stessa consigliera faceva parte.
La consigliera si concentra sulla somma di 93 mila euro di affidamento ma non considera che l’aggio del 9% sul riscosso è presumibile ed erogabile alla società qualora si verifichi una evasione di accertamenti pari a 900 mila euro. Sa cosa significa? Significherebbe che la sua Amministrazione con quella scelta ha generato danni per oltre 5 anni d’imposta oltre a ruoli prescritti
Oggi riteniamo di aver operato nel pieno rispetto dei principi di efficienza, economicità e continuità del servizio previsti dal nuovo Codice degli Appalti. Allo stesso modo, respingiamo con fermezza ogni insinuazione circa presunte irregolarità nella procedura di estensione dell’affidamento, accuse che non trovano alcun fondamento né nel D.Lgs. 36/2023 né negli orientamenti consolidati della giurisprudenza amministrativa e dell’ANAC in materia di proroga tecnica dei contratti.
La realtà dei fatti è ben diversa: alla base di questa vicenda vi è un evidente disallineamento dei dati e, di conseguenza, dei pagamenti. Per questo motivo chiediamo alla consigliera Petrillo se sia a conoscenza delle numerose richieste di annullamento in autotutela avanzate dai cittadini ogni volta che vengono emessi ruoli di accertamento. Sarebbe inoltre utile chiarire quali verifiche e quali controlli siano stati effettuati dopo il cambio dei software gestionali avvenuto nel 2022.
È comprensibile che un processo complesso di migrazione dei dati possa generare disallineamenti; ciò che invece deve essere oggetto di seria riflessione politica è il livello di vigilanza esercitato su operazioni tanto delicate. Oggi si tenta di attribuire responsabilità a un soggetto terzo rispetto a problematiche che, invece, attengono alla macchina amministrativa comunale. È bene ricordare che le liste di carico trasmesse ai concessionari della riscossione vengono predisposte dal Comune.
A questo punto una domanda sorge spontanea: la consigliera Petrillo è forse già consapevole dell’entità delle problematiche che questa Amministrazione si trova oggi ad affrontare?
Tra poche ore il Consiglio Comunale approverà il regolamento per la definizione agevolata, percorso già avviato nel mese di febbraio. Anche su questo tema occorre fare chiarezza: qualora il Comune avesse aderito ad ADER per la riscossione, i cittadini non avrebbero potuto beneficiare dello scomputo di sanzioni e interessi.
Noi continuiamo a lavorare con responsabilità e trasparenza, nell’interesse esclusivo dei cittadini e della tenuta finanziaria dell’Ente, senza cedere a polemiche strumentali ma affrontando con serietà problemi che arrivano da lontano.
Per il bene e la tutela dei cittadini invitiamo la Consigliera a fare sentire la sua voce in modo da sviscerare le problematiche ereditate da un’Amministrazione che sicuramente non è un esempio da seguire!




















