Si è concluso con un verdetto di assoluzione per uno degli imputati il processo nato a seguito della rivolta scoppiata lo scorso 19 maggio all’interno della casa circondariale di Benevento. Il Tribunale di Benevento, giudice monocratico dott. Francesco Murgo, ha assolto Adnane E. J., 38 anni, di San Salvatore Telesino, difeso dall’avvocato Antonio Leone, da tutte le accuse mosse a suo carico. Sono invece arrivate due condanne: Stefano P., 23 anni, di Bonea, difeso dall’avvocato Mario Cecere, è stato condannato a 10 mesi di reclusione; Paolo C., 44 anni, di Benevento, assistito dall’avvocato Gerardo Giorgione, a 8 mesi. Per entrambi il procedimento era scaturito dal decreto di giudizio immediato disposto dal GIP Pietro Vinetti, su richiesta del pubblico ministero Flavia Felaco, per i fatti avvenuti il 19 maggio all’interno del penitenziario sannita, quando – secondo l’accusa – alcuni detenuti si sarebbero opposti con violenza agli agenti della Polizia Penitenziaria, danneggiando parte della struttura e provocando lievi ferite a due agenti. Il giudice ha invece disposto lo stralcio della posizione di Savio R., difeso dall’avvocato Dario Carmine Procentese, a causa della mancata notifica dell’atto di fissazione dell’udienza. Tutti e quattro gli imputati erano stati in passato attinti da misura cautelare in carcere, poi sostituita con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Rivolta nel carcere di Benevento: un assolto e due condanne
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