La fuga dei giovani nel Sannio continua a rappresentare una delle principali emergenze del territorio. Secondo le stime Istat riportate dal Sole 24 Ore e riprese dalla stampa locale, dal 2019 a oggi la provincia ha perso l’11,7% della popolazione under 35, il dato peggiore dell’intera Campania. Un fenomeno che racconta un territorio sempre più fragile, segnato da spopolamento, invecchiamento demografico e carenza di opportunità per le nuove generazioni.
Su questi numeri interviene Potere al Popolo Sannio, che in una nota critica duramente le celebrazioni organizzate nei giorni scorsi per i 50 anni di attività istituzionale di Clemente Mastella. Secondo il movimento, esiste una forte distanza tra la situazione reale vissuta da migliaia di famiglie sannite e la rappresentazione offerta durante gli eventi dedicati alla lunga carriera politica dell’attuale sindaco di Benevento.
“Il punto politico è tutto qui: mentre il Sannio si svuota, il potere si celebra”, afferma Potere al Popolo, che individua nella perdita costante di popolazione giovanile il simbolo più evidente delle difficoltà attraversate dal territorio. Per il movimento, la longevità politica non può essere considerata di per sé un risultato positivo se, parallelamente, il territorio continua a registrare indicatori negativi sul piano economico, sociale e demografico.
Nella nota viene evidenziato come la fuga dei giovani nel Sannio non sia il risultato di una fatalità o di una semplice tendenza nazionale, ma il prodotto di scelte politiche che negli anni non sarebbero riuscite a creare condizioni adeguate per trattenere le nuove generazioni. Nel mirino finiscono le opportunità occupazionali considerate insufficienti, la debolezza dei servizi pubblici, le difficoltà legate alla mobilità e la progressiva riduzione delle prospettive di sviluppo per chi decide di restare.
Secondo Potere al Popolo, il bilancio degli ultimi decenni dovrebbe essere misurato soprattutto attraverso gli effetti prodotti sul territorio. “Non c’è nulla da festeggiare se un’intera generazione è costretta a partire”, si legge nel documento, che richiama l’attenzione sul progressivo svuotamento dei comuni, sulla riduzione della popolazione scolastica e sulle difficoltà che interessano il tessuto economico e sociale della provincia.
Il movimento sottolinea inoltre che le responsabilità del declino non possono essere attribuite esclusivamente a una singola figura politica, ma riguardano l’intera classe dirigente che negli anni ha avuto ruoli di governo a livello locale e territoriale. Tuttavia, secondo Potere al Popolo, Mastella rappresenterebbe “l’espressione più emblematica e longeva” di un sistema politico che non sarebbe riuscito a invertire la tendenza allo spopolamento e alla perdita di capitale umano.
Per questa ragione il movimento invoca una “radicale discontinuità politica e amministrativa”, chiedendo interventi concreti su lavoro, welfare, servizi, mobilità, scuola e università. L’obiettivo, secondo Potere al Popolo, dovrebbe essere quello di creare le condizioni per consentire ai giovani di costruire il proprio futuro nel territorio sannita senza essere costretti a trasferirsi altrove.
La fuga dei giovani nel Sannio, conclude il movimento, non può essere considerata una notizia tra le altre. Rappresenta invece un segnale d’allarme che dovrebbe diventare una priorità assoluta dell’agenda politica locale. Per Potere al Popolo il futuro del territorio non si difende attraverso celebrazioni o passerelle istituzionali, ma creando opportunità concrete affinché le nuove generazioni possano scegliere di restare, tornare e investire nel Sannio.




















