di Valentina Scognamiglio
Sulle note di Astor Piazzolla, della ‘Carmen’ di Bizet, di Romeo Scaccia, il Teatro Comunale si è scaldato con un genere musicale così lontano ma al contempo così vicino a quella che è la tradizione italiana.
Il tango, la milonga e ancor prima l’habanera, figli dei nostri cugini d’oltre oceano, avvolgono con l’eleganza del violino, le note struggenti del bandoneón, la ritmica decisa del contrabasso e la melodia incalzante del pianoforte, gli estimatori di questo genere che è però capace di coinvolgere anche chi non è solito ascoltarlo.
Anna Tifu con Romeo Sciacca, Massimiliano Pitocco e Gianluigi Pennino, hanno interpretato e raccontano cosa è il tango con entusiasmo, passione ed eleganza che non possono prescindere da questo genere. Un quartetto collaudato, un gruppo di amici come detto da Gianluigi Pennino, primo contrabbasso dell’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Sofia.
Una scaletta di brani che ha tenuto con difficoltà fermo il pubblico sulle poltroncine quasi tutte occupate e che si è concluso con l’opera forse più famosa di Astor Piazzolla, ‘Libertango’, che riporta alla mente le suggestioni dei tantissimi film in cui è stata utilizzata dopo essere diventata famosa come colonna sonora di ‘Frantic’ di Roman Polanski.
Introdotti dalla appena salita in carica Rettrice Maria Moreno, che ha spiegato come la musica sia l’unico legame certo con la memoria e per questo quanto sia importante mantenere la mente abituata all’ascolto, il quartetto ha regalato emozioni profonde e galvanizzanti, dimostrando il loro amore per questo genere e la sintonia che c’è tra tutti loro.

















