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Il Servizio Civile dovrebbe essere una palestra di cittadinanza. A Benevento, invece, rischia di passare alla storia come un ufficio di collocamento improprio. Con tanto di ispezione, revoca dei fondi e una figuraccia istituzionale difficile da archiviare.

Ad intervenire sul caso è Luigi Scarinzi, capogruppo di Sannio Libero, che prende atto della revoca del finanziamento destinato ai giovani tra i 18 e i 28 anni reclutati tramite bando nazionale dal Comune di Benevento. Secondo quanto rilevato dal Governo dopo un’ispezione, non sarebbero state rispettate alcune regole del bando. I giovani del Servizio Civile, anziché essere impiegati nelle attività progettuali previste, sarebbero stati utilizzati per tutt’altre mansioni. Anche di segreteria. Anche a supporto diretto di un dirigente non di ruolo, nominato su base fiduciaria.

Scarinzi non usa giri di parole: “Apprendiamo dalla stampa della revoca del finanziamento del Servizio Civile per i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, reclutati a seguito di un bando nazionale al quale il Comune di Benevento ha partecipato, ottenendo circa dieci unità destinate ad attività progettuali ben definite.”

“Fermo restando che i beneficiari percepiscono circa 500 euro mensili e maturano punteggi utili anche nei concorsi pubblici, dispiace che un’amministrazione come il Comune di Benevento, da sempre attenta alle politiche giovanili, cada in queste trappole. Perché di trappole si tratta.”

“In seguito a un’ispezione, il Governo ha rilevato che i giovani del Servizio Civile non venivano impiegati nei progetti finanziati, bensì destinati ad altre mansioni e compiti, addirittura qualcuno a svolgere funzioni di segreteria per il dirigente responsabile del personale e dei servizi sociali, dirigente non di ruolo ma nominato su incarico fiduciario.”

“Alla luce di quanto esposto, chiediamo innanzitutto l’audizione in commissione o in Consiglio comunale del dirigente non di ruolo, responsabile di un accaduto che non ha precedenti, e l’eventuale avvio – qualora ne ricorrano i presupposti – della procedura davanti al consiglio di disciplina dell’Ente.”

“Ci risulta, inoltre, che il Comune di Benevento abbia versato una quota pro capite per ogni ragazzo ammesso a svolgere il Servizio Civile, a seguito di una regolare procedura di ammissione.”

“Oltre all’esborso economico a carico del Comune e quindi dei cittadini, e oltre alla brutta e non giustificabile figura, ci auguriamo che il responsabile si assuma finalmente le proprie responsabilità e ponga in essere le azioni conseguenziali.”

“Nelle more, chiediamo scusa ai ragazzi che stanno pagando le conseguenze di queste sciattezze.”