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Un terreno di 1.500 metri quadrati, un escavatore, un martellone pneumatico e una benna frantumatrice. Quanto basta per far scattare i sigilli. A Foiano in Val Fortore, in località Montedoro, i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area privata sulla quale si sospetta un’attività irregolare di lavorazione di materiale calcareo. Una vicenda che sfiora anche la politica locale. Il terreno, infatti, apparterrebbe alla madre di un consigliere comunale di opposizione.

Il blitz nella mattinata di ieri, 7 ottobre, dopo una segnalazione dell’Ufficio Tecnico comunale. Sul posto i militari del Nucleo Forestale di San Bartolomeo in Galdo, accompagnati dai tecnici del Comune e della Regione Campania. 

A far scattare il sequestro sarebbero state soprattutto le irregolarità riscontrate. Secondo gli accertamenti, le opere sarebbero state realizzate in assenza o in difformità dei necessari titoli abilitativi. Da qui le contestazioni alla proprietaria del terreno, con riferimento agli articoli 31 e 37 del Testo Unico dell’Edilizia. Restano da chiarire ancora la natura delle lavorazioni, la provenienza dei materiali e l’eventuale esercizio di un’attività estrattiva non autorizzata. 

Si precisa che le contestazioni sono allo stato delle indagini preliminari e che, per tutte le persone coinvolte, vale il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

(Foto di repertorio)