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Un lavoro intenso, tanta fatica in quattro mura con un solo obiettivo: arrivare alla fine e farlo sulle proprie gambe.

E’ questa la vittoria per Nicola Masone, Pier Paolo Calabrese, Danilo Barricelli e Giuseppe Bovino, i quattro sanniti (ma ce n’erano tanti a dir la verità) che hanno preso parte alla Spartan Race Italia nei giorni del 25 e del 26 aprile a Orte, in provincia di Viterbo.

Una gara durissima, fatica, sudore, fango e polvere, adrenalina a mille per superare ogni ostacolo per arrivare fino in fondo. Un risultato incredibile per tre persone che hanno abbracciato la disciplina, ancora di più per Nicola Masone che ha sfruttato la sua Arena per mettersi in forma dopo un delicato intervento che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco (resta sempre un calciatore) per mesi. Sei per la precisione, tanti per un legamento del ginocchio che salta ma la costanza è stata più forte del dolore e alla fine quella medaglia appesa al collo rappresenta il giusto premio. Un premio che va al di là di un risultato, quello è relativo. Primi come ultimi per i 4 ragazzi ha lo stesso peso, serviva solo arrivare fino in fondo.

Una soddisfazione immensa – ha commentato Nicola Masone. Ma la cosa più importante è stata arrivare in fondo coi miei compagni di viaggio. Quella è stata la vittoria più importante, così come rappresenta un grande successo convincere i ragazzi che esiste qualcosa di diverso rispetto alla strada e tutte le distrazioni brutte che ci sono. Una palestra, fatica, obiettivi e alla fine è come arrivare sempre primi. Il calcio? Per ora non smetto, voglio ancora giocare e togliermi delle soddisfazioni, poi arriverà il momento di mettere la parola fine anche allo sport che mi ha accompagnato per una vita intera”.