La questione strutture sportive è discorso trito e ritrito, che emerge ogni tanto, specie quando si è in campagna elettorale.
Ogni cosa diventa baluardo da difendere pur di accaparrarsi fette di consensi ma, alla lunga, la questione resta immutata e irrisolta con formazioni beneventane costrette a chiedere ‘asilo’ in provincia pur di poter portare a termine l’attività.
E la questione torna a solleticare la curiosità perchè questo è stato il weekend della sfida di Terza Categoria tra due storiche società beneventane, l’Atletico Benevento Don Quixote e la Ferrini. Meraviglioso rivivere i fasti di un tempo ma c’è solo un piccolo problema: il capoluogo sannita non ha potuto ospitare questo match, la gara è stata giocata a Calvi.
Peccato, in tanti avrebbero riempito gli spalti per vedere questa sfida, soprattutto i nostalgici di quel dilettantismo che resiste ancora. E invece niente, l’Atletico avrà la sua base a Calvi, così come un’altra realtà locale, il Benevento Next Gen vivrà i suoi allenamenti a San Nicola Manfredi e le gare interne a Paduli. Eppure nel nome c’è Benevento.
Le uniche due società fortunate, se così si può dire’ sono la We Benevento United che gioca al Meomartini e la Ferrini che gioca al Mellusi.
Nulla contro le società che mettono a disposizione la propria struttura, ma è paradossale non riuscire a tenere in casa squadre che hanno nel proprio nome quello del capoluogo. Campi iper utilizzati o inaccessibili, come l’Antistadio e l’Avellola e c’è un pizzico di rammarico soprattutto per quest’ultima.
Riecheggiano ancora le parole del presidente Vigorito quando parlava di un impianto sportivo del Benevento Calcio, perché solo il campo di Paduli non ci bastava. Lo stesso sarà messo a disposizione per qualche squadra dilettante, così come promesso. Sarà una struttura al servizio della città”.
Allo stato attuale, a memoria, tutto ciò non pare si sia trasformato in realtà.
Ma se si allarga l’orizzonte a sport diversi dal calcio, si vede che la situazione non migliora. Emblematico il caso dell’H.C. Sannio che rappresenta un intero territorio in un torneo importante, la Serie A Silver di pallamano e non ha un palazzetto. La squadra è stata accolta a Cerreto Sannita, piccolo borgo che ha avuto l’intuizione di avere in casa propria una formazione prestigiosa.
Squadra di pallamano che adesso è attenzionata anche dai partiti, come capo d’accusa per amministrazioni che non hanno trovato una soluzione o come promessa di soluzione in caso di vittoria. Tutto un po’ triste, come triste è ricordarsi che esistono queste questioni solo a ridosso di una tornata. Ma le elezioni finiscono, la buona politica è quella che agisce quando i mari sono calmi e non quando c’è da accaparrarsi una preferenza in più.



















