Nell’aula del Tribunale di Benevento, Annarita Taddeo ha testimoniato nel processo a carico di Salvatore Giangregorio e Alessia Petrucciani, rispettivamente accusati di essere l’esecutore materiale e il supporto logistico dell’agguato subito il 11 novembre 2023. La donna ha ricostruito con lucidità e fermezza i momenti drammatici di quella mattina, ricordando l’incontro improvviso con l’aggressore e la fuga rocambolesca che le ha permesso di salvarsi.
La testimonianza ha toccato anche il contesto precedente all’attacco, con le pressioni e le minacce subite dall’ex compagno, Nicola Fallarino, 35 anni, già condannato come mandante, e il clima di controllo a distanza che aveva caratterizzato la sua vita nei mesi precedenti. Taddeo ha descritto come, nonostante il trauma, sia riuscita a reagire e a chiedere aiuto immediatamente dopo l’aggressione, contribuendo alle indagini della Squadra Mobile.
L’udienza ha permesso al Tribunale di acquisire elementi utili sulla dinamica dell’attacco e sul ruolo dei due imputati, senza però entrare ancora nel merito delle contestazioni penali. Le prossime sessioni del processo, fissate per il 26 marzo e il 4 giugno, vedranno la deposizione del perito incaricato delle intercettazioni e quella dello stesso Fallarino, determinante per la ricostruzione complessiva dei fatti.
Il racconto della vittima ha offerto un quadro chiaro delle minacce subite e delle modalità dell’agguato, confermando la gravità della vicenda. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Gerardo Giorgione per Giangregorio e Fabio Ficedolo e Domenico Dello Iacono per Petrucciani. Taddeo parte civile con l’avvocato Benedetta Masone.



















