“Fico e chi lo sostiene rappresenta il peggio della politica del nostro Paese”. Ci va giù furo il Ministro all’Istruzione, Giuseppe Valditara, venuto a Benevento per sostenere la campagna elettorale del centrodestra e di Edmondo Cirielli nella corsa per la Presidenza della Regione Campania. Secondo il Ministro, il candidato della coalizione del centrosinistra è politicamente (e non solo) del tutto impresentabile. Valditara oggi è in visita nel Sannio e nel corso del suo tour al rione Ferrovia presso l’Antum Hotel per supportare la candidatura dei due candidati della Lista leghista Luigi Barone e Teresa Ciarlo.
Il Ministro ha voluto sottolineare la situazione politica che si viene a determinare con questo voto in questa Regione: “Da una parte cioè con il centrodestra c’è chi vuole una Campania moderna che crea sviluppo, che dà opportunità ai tanti giovani che danno energie straordinarie e quella voglia di futuro che emerge dal territorio campano e le scuole della Campania. Dall’altra parte vedo una politica vecchia e di clientelismo. Una politica di decrescita infelice”.
Il Ministro ha rivendicato il lavoro svolto dal suo Dicastero ed in particolare ha ricordato il suo operato per l’adesione straordinaria degli Istituti tecnici professionali ad Agenda Sud, nonché per l’educazione sessuale. Poi il duro affondo contro Cgil e Pd. A prendere per prima la parola dopo i saluti di Mimmo De Ieso, vice segretario provinciale della Lega, la parola è passata alla candidata Ciarlo che ha auspicato: “Sono una psicoterapeuta, ma noto giovani famiglie che vivono in una condizione di una grande confusione. Anche gli insegnanti vivono un grande trambusto e non trovano il giusto approccio. Occorre educazione all’empatia e servono regole e confini”
La candidata ha poi concluso: “Altrimenti poi la rabbia e il disagio giovanile sfociano in violenza, bullismo, suicidio. Occorre fare un passo indietro con la modernità e serve regolamentazione”.
La parola è poi passata a Luigi Barone altro candidato della Lega nella circoscrizione sannita. L’ex Presidente dell’Asi ha elogiato il Ministro per i numerosi fondi che ha stanziato a favore dell’edilizia scolastica.
Poi Barone ha voluto commentare la posizione della Campania che anche per la qualità della vita che ha perso ben 11 posizioni come emerso ieri in un report di Italia Oggi: “Questi dati dimostrano la difficoltà dei territori e servizi in difficoltà. Se la Campania è in queste condizioni è colpa dei governi di centrosinistra da Bassolino a De Luca. Se siete contenti di questo stato di cose, continuate a votare altrimenti votate per il cambiamento”.
La parola è quindi passata al Ministro: “Ho più volte visitato scuole della Campania. Bisogna essere sul territorio accanto alla scuola che cambia”. Poi un duro siluro alla Regione Campania e al suo operato: “Sulla formazione regionale la Campania è una delle peggiori se non la peggiore regione in Italia a livello di dati. Non esiste vitalità e professionalità non è in grado di offrire opportunità ai nostri giovani”.
Poi la descrizione dei tratti salienti del suo operato: “Abbiamo recuperato 8.000 ragazzi che non vanno più a scuola. Nel Sannio sono 288. Ragazzi che non avevano futuro. Solo per questo si dovrebbe cambiare”.
Sul dimensionamento scolastico il Ministro ha dichiarato perentorio: “Noi non chiudiamo nessuna scuola. Basta nel raccontare frottole. Abbiamo previsto anche il ruolo di presidi vicari”.
Poi il duro affondo al Pd e a Cgil: “Sanno di vecchio. Hanno continuato ad ostacolare la riforma e non guardano al futuro, verso uno sviluppo di crescita. Una scuola che parta dal rispetto anche dei beni pubblici”. Poi ha aggiunto: “Basta demagogia. La scuola è il luogo del confronto. Abbiamo ridato autorevolezza al ruolo di docente”. Sull’educazione sessuale, il Ministro ha chiarito: “Noi abbiamo puntato sulle relazioni all’empatia e tutto questo non l’ha fatto la sinistra”
Sulle prossime regionali, Valdidara è ottimista: “La Lega sta andando molto bene, Sento grande ottimismo e grande partecipazione. Amiamo il territorio che è identità di una Regione e proiettata verso il futuro e riconosce lo straordinario ruolo dea Campania. Se il Mezzogiorno e la Campania si rimettono in moto non li ferma più nessuno”.



















