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Chi non ha mai sognato di arrivare al lido di Venezia, durante i giorni del Festival del Cinema, su una barca, petto in fuori come una star pronta a concedersi agli scatti dei fotografi? E’ successo ad un sannita doc, un giovane che si sta facendo conoscere dal grande pubblico a livello nazionale. 

Valerio Vestoso su quel motoscafo ha portato con sè tutta una vita professionale, i momenti difficili, i riconoscimenti, i premi e le bocciature. Niente petto in fuori e nessun occhiale da sole per venire meglio in foto, ma solo timidezza, un pò di imbarazzo che è classico per chi sta dietro la cinepresa. Lui quel petto potrebbe riempirlo eccome, soprattutto dopo aver curato la regia di ‘Peccato’, una serie mockumentary comica composta da sei episodi di circa 30 minuti, ambientati in un futuro prossimo. Un “what if” ironico che ripercorre la tumultuosa carriera e la vita di Emanuela Fanelli.

“Dal momento esatto in cui abbiamo cominciato a scrivere questa storia – ha dichiarato Valerio Vestoso durante le tante interviste rilasciate a Venezia – ci è sembrato inevitabile declinarla nella forma audace del mockumentary, l’unica in grado di farla esplodere in tutta la sua irriverenza. Nel corso dei sei episodi si alternano stili, linguaggi, epoche e universi lontanissimi tra loro, tenuti insieme dall’ambizione di far ridere lo spettatore, spiazzarlo e instillargli, di tanto in tanto, un dubbio sull’autenticità del racconto. E il racconto è quello di un’attrice sul viale del tramonto, sopraffatta da ossessioni e rancori, ma dotata di un’inedita dignità”.

Una storia volutamente sopra le righe, dunque, per un autore che al Lido è arrivato senza bisogno di interpretare un personaggio. Ma con una consapevolezza in più: quel viaggio in motoscafo verso Venezia non è soltanto una bella fotografia da conservare. E’ un piccolo, grande traguardo. E, per Valerio Vestoso, probabilmente anche un nuovo punto di partenza.