Vigilia di campionato per il Benevento che domani sera ospiterà la corazzata Verona, squadra costruita senza mezzi termini per tornare in serie A. I giallorossi dovranno fare a meno dello squalificato Prisco e degli infortunati Verdi, Romano e Simonetti. A presentare il match nella consueta conferenza stampa mister Floro Flores. Queste le sue parole.
Messaggio
“Siamo stati ingenui in alcune circostante ad Ascoli. Non ce lo possiamo permettere. Non si può rinunciare a giocare a calcio, ma in B il livello si è alzato. Ogni centimetro di campo può essere quello giusto”.
Prisco
“Con o senza di lui avrei fatto le stesse scelte domani. Noi possiamo adottare più moduli. La squadra sta attraversando un momento particolare. Ho parlato oggi con Antonio: gli ho detto che le critiche aiutano a crescere. Deve fare uno step in più. Dobbiamo tutti tornare ad essere umili e sereni”.
Oltre il 60esimo
“Gol subito tutti dopo il 60esimo? Non credo sia un dato significativo. Ad Ascoli il gol preso è stato una nostra ingenuità. Con l’uomo in meno fatto meglio in 11 contro 11. Il calcio fa parte del momento. Lo stiamo subendo. Perse delle certezze, ma dobbiamo essere gli stessi che si divertono. Bisogna lavorare ed essere positivi cercando di limitare gli errori. Ad Ascoli ci siamo fatti male da soli. Dobbiamo ripartire dal 10 contro 11. Rigore regalato? Mi è dispiaciuto. Questa squadra deve continuare a giocare a calcio facendo uno step in più”.
Modulo e interpreti
“Tumminello deve trovare la condizione. Ha pagato lo stop per squalifica non potendo giocare per tutta l’estate. Gli serve il ritmo gara come Okereke. Entrambi stanno bene e sono sereni. Tumminello a mio avviso ha subito quell’episodio della squalifica. Nel primo tempo non è stato il solo a non fare bene bene ma tutti. In 10, poi, la squadra ha messo tanta corsa e tanta anima. Questo atteggiamento doveva esserci anche 11 contro 11. Noi nell’ultimo passaggio ci siamo specchiati un po’. Meritavamo qualcosa in più ma non lo abbiamo”.
Attenzione e concentrazione
“Ho detto ai miei ragazzi che è la gara perfetta contro una grande squadra: dobbiamo giocarci la partita a viso aperto. Loro sono la Juve della serie B. Devono vincere il campionato: deve esserci umiltà ma non paura”.
Convivenza Maita-Prisco
“In atto una riflessione sulla loro convivenza? I gol sono stati presi per ingenuità, non per mancanza di distanze. A centrocampo non ci hanno mai messo in difficoltà. È chiaro che le riflessioni vanno fatte perché è il mio lavoro. Vincendo con Modena e Sud Tirol ora eravamo qui a parlare di altro”.
Mannini
“Mezzala? Si sta trovando bene con i compagni. Può essere della gara. Mi ha stupito moto. Ha fame, intensità e cattiveria. Può ricoprire più ruoli ed è un bene per un allenatore”.
Centrocampo
“Domani confermerò lo stesso assetto. Non è un problema di modulo ma di risultati. La differenza alla fine la fanno i punti conquistati. Io rigido? Sono un allenatore che deve trovare una soluzione per fare rendere al meglio i miei ragazzi che difenderò sempre”.
Modulo
“Nella mia squadra sono fondamentali tutti. Li vedo e in base a quello che vedo li faccio giocare. Avevamo delle certezze che era il nostro modulo, ma non significa che non posso mettermi a tre”.
Okereke
“Leader? Lui è un calciatore straordinario. Ha una gamba e qualità importanti. Ci darà una grossa mano. È il nostro fiore all’occhiello. Sta bene. Quando ti punta ti fa male. Lo reputo pronto per giocare. Ho ancora qualche dubbio di formazione”.
Romano
“Romano e Verdi dopo la sosta saranno disponibili per la squadra. Così mi è stato garantito dai dottori. Simonetti lunedì avrà la risposta per aggregarsi alla squadra. Lui può darci una mano nei diversi moduli”.
Sfortuna
“La sfortuna non esiste. Io non credo in queste cose. Credo nel volere una cosa. Serve fame, voglia e dedizione. Abbiamo un solo punto. Il calcio è questo. Siamo pagati per portare risultati. Bisogna alzare il livello di attenzione. La garra? Da quando sto qui i ragazzi hanno sbagliato un solo allenamento. Poi però serve anche la furbizia. L’avversario ha stuzzicato Prisco che era già ammonito. Ha sbagliato, ma capita. I giovani sbagliano per imparare”.
Verona
“Tanto rispetto per una squadra forte, ma la paura è il nostro peggior nemico. Bisogna concedergli il meno possibile. L’Arezzo in parità numerica aveva concesso poco. Confido nella voglia di riscatto dei ragazzi. Queste gare da preparare sono facili perché gli stimoli si trovano da soli”.


















