di Tracy Di Piro
Una sentita partecipazione da parte di istituzioni civili, militari e religiose ha accompagnato la cerimonia di inaugurazione del Museo dell’ambiente “Cultura della legalità” a Dugenta, che si è svolta ieri, 5 dicembre, presso Piazza Mercato. Il progetto è stato finanziato dai fondi PON (2014-2020) del Ministero dell’Interno ed è dedicato e intitolato a Falcone e Borsellino, i due giudici vittime di mafia e simbolo di chi ha lottato e dato la vita per la giustizia e la legalità.
La realizzazione del museo rappresenta un orgoglio per l’attuale amministrazione del Comune di Dugenta, guidato dal sindaco Clemente Di Cerbo, e “un segnale forte della presenza delle istituzioni a favore della comunità”. La cerimonia si è svolta in due momenti significativi: uno civile e l’altro religioso. Il primo momento è stato inaugurato dalla deposizione di una corona d’alloro commemorativa e dall’esecuzione de “Il Piave” da parte della Fanfara del decimo reggimento Campania, sotto la direzione di Luca Berardi. A seguire, i due brevi interventi di Marco Natale, rappresentante di “Libera”, e di Raffaele Amore, rappresentante di “Cesvolab Irpinia Sannio”, che hanno preceduto il taglio del nastro. Nella sala, non a caso dedicata a Piersanti Mattarella, si sono succeduti gli interventi dell’ingegnere Stefano Muccio che ha descritto gli aspetti tecnici e progettuali dell’edificio; il sindaco Clemente Di Cerbo, il quale ha espresso l’auspicio che il museo possa divenire un presidio di legalità e responsabilità civica e, al contempo, un centro propulsore per le aree interne, spesso dimenticate e sottovalutate, non tralasciando di ribadire le difficoltà incontrate e la pervicacia che li ha condotti fino alla realizzazione del progetto.
“Ci siamo attivati – così ha commentato il primo cittadino – con una serie di interlocuzioni, con la prefettura e con il Ministero degli Interni e alla fine si è determinato un percorso virtuoso e abbiamo recuperato il finanziamento, previsto per un altro progetto”.
In conclusione, l’intervento del Presidente della Provincia, Nino Lombardi, che ha ribadito la necessità di credere nelle istituzioni e nelle potenzialità delle aree interne; del Questore di Benevento Giovanni Nunzio Trabunella e del Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, la quale ha sottolineato l’importanza della costruzione di un luogo materiale che conservi la memoria del passato e che, si spera, rappresenti un seme per il futuro. Dopo i saluti istituzionali, la Fanfara ha accompagnata lo folla presso Piazza Unità d’Italia per un momento di raccoglimento religioso tra canti natalizi e la benedizione di monsignor Giuseppe Mazzafaro, vescovo della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, momento culminato con l’accensione dell’albero di Natale e uno spettacolo pirotecnico.
“La struttura deve servire a far interagire le giovani generazioni – afferma Di Cerbo – che devono sapere che hanno a disposizione una struttura dove possono incontrarsi, dialogare di problematiche che riguardano l’ambiente, la legalità e il loro futuro. Io auspico un coinvolgimento, quasi di complicità, con le scuole non solo di Dugenta, ma anche di altri comuni”. Il sindaco non ha dimenticato di ribadire un sentito ringraziamento a tutta la filiera amministrativa che ha reso possibile il progetto: dal Comune, al Prefetto, al Ministero degli Interni. Stando alle sue parole, c’è già qualche idea in cantiere per arricchire l’offerta del museo attraverso il coinvolgimento di associazioni, albi professionali e realtà locali per incontri e momenti di condivisione.




















