Un viaggio nel Sannio per raccontare il vino non soltanto come prodotto della terra, ma come espressione di una cultura, di una memoria condivisa e delle persone che ogni giorno contribuiscono a custodirla. È questo il filo conduttore di ‘La Via Italiana del Vino’, il libro di Vittorio Vallone che accompagna il lettore alla scoperta di un territorio ricco di tradizioni, esperienze e storie umane, restituendo uno sguardo autentico su una delle realtà più significative dell’identità sannita.
Disponibile su Amazon in tre lingue — italiano, inglese e spagnolo — il volume nasce da una domanda che ha guidato l’autore lungo il suo percorso: da dove comincia davvero il vino? Una domanda apparentemente semplice, che si trasforma progressivamente in un viaggio tra vigneti, cantine, paesi e incontri, alla ricerca di tutto ciò che si cela dietro una bottiglia: il lavoro, i sacrifici, le radici familiari, le tradizioni e le prospettive di chi continua a credere nella propria terra.
È soprattutto nel Sannio, luogo a cui l’autore è profondamente legato, che prende forma questo racconto, costruito attraverso le testimonianze e le esperienze delle persone incontrate lungo il cammino. Carmine, Mino, Libero, Marco, Anna, Maria, Domenico, Lino, Giampiero e Patrizia diventano protagonisti di un percorso che va oltre il racconto enologico, offrendo uno spaccato di vita quotidiana e di una comunità che cerca di custodire la propria identità senza rinunciare al cambiamento.
“Il mio libro è nato da una domanda semplice solo in apparenza: da dove comincia davvero il vino? All’inizio pensavo che bastasse attraversare le vigne, entrare nelle cantine e incontrare chi lavora ogni giorno la terra. Poi, strada dopo strada, ho capito che dietro una bottiglia c’è un mondo fatto di sacrifici, ricordi, famiglie e persone che continuano a credere nel luogo in cui sono nate”, racconta Vittorio Vallone.
L’autore spiega come gli incontri abbiano trasformato il progetto iniziale in qualcosa di più ampio, capace di abbracciare temi che riguardano il futuro delle aree interne, il valore del lavoro e il legame tra le comunità e i luoghi in cui vivono.
“Ho ascoltato chi coltiva la terra, chi lotta per mantenere in piedi un’attività, chi si preoccupa del futuro dei figli, chi è partito e chi è tornato. Ho incontrato persone che cercano di custodire una tradizione senza rinunciare a cambiarla. È stato proprio questo a farmi comprendere che una terra non vive soltanto della sua bellezza e della sua storia, ma soprattutto delle opportunità che riesce a offrire a chi la abita”.
In ‘La Via Italiana del Vino’, dunque, il vino diventa una chiave di lettura per comprendere un territorio e le sue trasformazioni. Le vigne e le cantine rappresentano il punto di partenza di un itinerario che attraversa l’identità sannita, mettendo al centro le persone, le loro scelte e la volontà di continuare a investire nel proprio futuro. Non si tratta di un manuale per esperti né di una semplice guida alle cantine, ma di un racconto che invita a guardare il Sannio con curiosità e attenzione, riscoprendo luoghi che spesso rimangono lontani dai grandi circuiti turistici, pur custodendo un patrimonio di cultura, tradizioni e bellezza.
“Mentre scrivevo, mi sono accorto che non stavo raccontando soltanto il vino, ma anche qualcosa che riguarda tutti noi: il rapporto con le nostre radici, il valore delle persone che incontriamo e la responsabilità di non lasciare che i luoghi a cui vogliamo bene diventino soltanto un ricordo”, sottolinea Vallone.
C’è anche un dettaglio curioso che accompagna la nascita del volume e che racconta bene l’originalità del suo approccio: l’autore ha attraversato questo viaggio senza bere neanche un bicchiere di vino. Una particolarità che potrebbe sembrare paradossale per un libro dedicato al mondo vitivinicolo, ma che in realtà ne chiarisce la prospettiva. L’obiettivo, infatti, non era concentrarsi sull’assaggio o sulle caratteristiche tecniche dei prodotti, bensì comprendere ciò che precede il momento del consumo: le storie, le fatiche e le aspirazioni di chi lavora la terra.
“Cercavo qualcosa che venisse prima del gusto, qualcosa che mi permettesse di capire chi c’è dietro una bottiglia, quanta vita c’è dentro una vigna e quante storie possono essere custodite in un luogo che, fuori dai suoi confini, pochi conoscono”, spiega l’autore.
Da qui nasce anche il desiderio di far conoscere il Sannio a un pubblico più ampio, superando i confini locali e raggiungendo lettori di altri Paesi. La disponibilità del libro in italiano, inglese e spagnolo risponde proprio a questa ambizione: portare le esperienze e le storie raccolte nel territorio sannita all’attenzione di un pubblico internazionale, stimolando la curiosità verso una parte d’Italia che merita di essere scoperta attraverso un viaggio reale, fatto di incontri e luoghi da vivere.
“Mi piacerebbe che le persone, leggendo queste pagine, sentissero la voglia di venire fin qui, percorrere queste strade, fermarsi nei paesi e ascoltare le storie di chi continua a lavorare questa terra. Il mio è stato soltanto un piccolo viaggio dentro una terra molto più grande. Ci sono ancora tante strade da percorrere, persone da incontrare e storie che aspettano qualcuno disposto ad ascoltarle. Ed è proprio questo a rendermi felice: sapere che il viaggio non è finito”.
Con questo libro, Vittorio Vallone consegna ai lettori non soltanto il racconto di un’esperienza personale, ma anche un invito a riscoprire il valore dei territori e delle comunità che li animano. Un modo per guardare al Sannio non come a una terra da ricordare con nostalgia, ma come a un luogo vivo, ricco di potenzialità e capace di parlare anche a chi ancora non lo conosce.
“Quando una storia nasce da incontri reali e da luoghi a cui si è legati, condividerla significa anche accettare che ognuno possa ritrovarci qualcosa di diverso: un ricordo, un volto familiare, il paese dei propri genitori o semplicemente la voglia di conoscere un angolo d’Italia mai visitato. Se queste pagine riusciranno a far venire a qualcuno il desiderio di conoscere il Sannio, di fermarsi davanti a una vigna o di ascoltare la storia di chi continua a lavorare questa terra, allora sentirò che una parte del mio viaggio avrà trovato la sua strada anche dentro qualcun altro”, conclude Vallone. Un libro quindi che parte dal vino per arrivare alle persone e che, attraverso il racconto del Sannio, ricorda come il valore di una terra risieda soprattutto in chi la vive, la custodisce e continua a credere nelle sue possibilità.
“La Via Italiana del Vino”, Vittorio Vallone racconta il Sannio attraverso le vigne
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