Si è conclusa con un lieto fine la vicenda che ha interessato un’anziana ospite della casa di riposo di via Iadonisi, a Vitulano, allontanatasi dalla struttura nella serata di ieri.
Non appena è stato lanciato l’allarme, i Carabinieri della Stazione di Vitulano hanno avviato un’intensa attività di ricerca, perlustrando accuratamente il territorio comunale. Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse a causa dell’ampiezza dell’area interessata e della necessità di verificare numerosi punti ritenuti potenzialmente compatibili con il percorso della donna.
Le ricerche hanno avuto esito positivo nella mattinata odierna. Grazie alla determinazione dei militari e a un’intuizione maturata nel corso delle ispezioni, l’anziana è stata rintracciata in un anfratto situato al di sotto dell’area della piazza della chiesa di San Pietro, dove aveva trascorso la notte.
Una volta individuata, sono state immediatamente verificate le sue condizioni di salute e sono state attivate tutte le procedure necessarie per garantirle la dovuta assistenza.
Per il positivo epilogo della vicenda, il sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi, ha espresso il più sentito ringraziamento ai Carabinieri della locale Stazione per la professionalità, la tempestività e l’impegno dimostrati durante le operazioni di ricerca.
«A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità – dichiara il sindaco Raffaele Scarinzi – desidero esprimere la nostra più profonda gratitudine ai Carabinieri della Stazione di Vitulano. La loro dedizione, la loro competenza e il loro instancabile lavoro hanno restituito serenità ai responsabili della struttura, agli altri ospiti, ai familiari della signora Margherita e a tutti coloro che hanno seguito con apprensione questa vicenda. A loro va il nostro più sentito grazie per il servizio che quotidianamente svolgono a tutela della sicurezza e della collettività».
L’intervento dei militari ha consentito di concludere rapidamente una vicenda che aveva destato forte preoccupazione nella comunità locale, restituendo la donna ai propri familiari e agli operatori della struttura in condizioni tali da poter ricevere le cure e l’assistenza necessarie.




















