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Non ha eletto alcun consigliere regionale la città di Caserta – gli otto eletti della circoscrizione, tra cui nessuna donna, sono tutti della provincia – ma il dato più rilevante è quello che va oltre l’orizzonte della tornata elettorale appena archiviata, e si proietta alle elezioni comunali che potrebbero tenersi tra meno di un anno, una volta che il Comune capoluogo sarà presumibilmente uscito dal Commissariamento per infiltrazioni camorristiche. Nella città le Regionali erano infatti più un test per il futuro prossimo, soprattutto per il centrosinistra, che ha governato fino ad aprile scorso con il sindaco del Pd Carlo Marino. E così dato piuttosto rilevante è la circostanza che Caserta sia stata l’unica città capoluogo in Campania dove la lista Fico è arrivata prima (12,56%); non a caso i candidati più votati in città sono stati Francesco Apperti (1986 voti) e la capolista Virginia Crovella (1814), della lista Fico; entrambi non sono stati eletti in Consiglio Regionale, ma la loro performance (Apperti votato dal 6.59% degli elettori, Crovella dal 6,02, un dato superiore a quello ottenuto nel 2020 dell’esponente della Lega Giampiero Zinzi) apre la strada verso il Comune. Dal loro “ticket” potrebbe infatti uscire il prossimo candidato sindaco del centrosinistra, visto che le liste di Pd e M5S sono state la quarta e la quinta più votate (rispettivamente 11,51% e 10,61%). Il campo largo ha dunque dato prova di efficacia, ma chi ha raccolto maggior “capitale politico” dalle elezioni sono stati i movimenti civici Speranza per Caserta e Caserta Decide, di cui fanno parte Apperti e Crovella; movimenti che hanno appunto contribuito al successo della lista Fico. Per il centrodestra buona performance della lista di FdI, seconda più votata in città (12.01%), e della Lega, sul podio delle preferenze cittadine (11,88%), partito che esprime un potenziale candidato sindaco, Maurizio Del Rosso, terzo più votato nel capoluogo (1554 preferenze).