Avrebbe intascato ventimila euro per sbloccare una concessione edilizia. È l’accusa contestata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord al geometra Antonio Russo, fino a giovedì scorso assessore all’Urbanistica del Comune di Orta di Atella (Caserta). Russo era stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Caserta e posto ai domiciliari su ordine della Procura di Napoli Nord mercoledì scorso, ma oggi il Gip del Tribunale di Napoli Nord Nigro ha rigettato la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura e rimesso in libertà Russo e un secondo indagato.
L’operazione della Guardia di Finanza era scattata intorno alle 18.30 di mercoledì 28 gennaio, quando i militari delle Fiamme Gialle si erano presentati nello studio tecnico di Russo per riscontrare le accuse nate dalla denuncia di un imprenditore che si era rivolto all’assessore per ottenere il via libera a una pratica edilizia per realizzare 60 appartamenti di tipo residenziale.
Gli inquirenti avrebbero documentato la consegna del denaro, 20mila euro, proprio nello studio professionale di Russo; è così scattato l’arresto in flagranza. Russo si è poi dimesso dalla carica di assessore il giorno dopo. Davanti ai magistrati ha respinto ogni addebito spiegando che i soldi rappresentavano il saldo di un compenso professionale totale di trentamila euro ricevuto per una pratica edilizia commissionata in precedenza, dunque per questioni di lavoro privato. Secondo la Procura, l’imprenditore sarebbe stato indirizzato verso Russo da un intermediario, anch’egli sottoposto a misura restrittiva e poi scarcerato, che gli avrebbe indicato l’assessore come figura chiave per risolvere i suoi problemi urbanistici.
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