Un bambino di nove anni è rimasto lievemente ferito nella notte ad Aversa (Caserta) alla mano destra, colpito di striscio da un proiettile vagante. Dovrebbe essere questo l’unico evento di cronaca rilevante legato ai festeggiamenti del Capodanno nel Casertano, secondo quanto riferisce l’ufficio stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri sulla base delle prime informazioni raccolte sul territorio della provincia e presso gli ospedali.
Nell’episodio di Aversa sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, che hanno avviato le indagini repertando nelle vicinanze del luogo del ferimento un’ogiva esplosa, riconducibile a un’arma da fuoco. Il minore è stato portato all’ospedale Moscati e dimesso dopo essere stato medicato.
L’ufficio stampa dell’Arma ricorda “l’intensa attività di prevenzione e repressione svolta negli ultimi mesi”, come dimostrano i sequestri di botti avvenuti sul territorio, dalla tonnellata sequestrata a Mondragone due giorni fa all’arresto in flagranza realizzato ieri a Castel Volturno di un uomo di 46 anni, trovato in casa con decine di ordigni esplosivi artigianali, tra cui 20 “cipolle” e 32 “cobra”.
Un altro sequestro di mille botti è avvenuto a Santa Maria a Vico, dove è stato denunciato un venditore abusivo. Le attività di controllo sul territorio svolta dai Carabinieri insieme alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza, hanno contribuito per l’intera provincia di Caserta a ridurre drasticamente il numero di persone ferite per l’uso dei botti, un dato significativo che conferma il trend degli ultimi anni.
AGGIORNAMENTO
Non sarebbe stata causata da un proiettile la ferita dal bimbo di 9 anni di Aversa (Caserta), finito nella notte in ospedale con una lieve lesione ad una mano e poi dimesso.
Inizialmente i carabinieri intervenuti sul posto pensavano che il minore fosse stato colpito da un proiettile vagante, avendo trovato anche un’ogiva esplosa nelle vicinanze del punto in cui il piccolo si era fatto male. Ma da ulteriori indagini e accertamenti medici è invece emerso che il bimbo si sarebbe ferito maneggiando probabilmente un prodotto pirotecnico.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Aversa proseguono per accertare la provenienza dell’ogiva.
Inizialmente i carabinieri intervenuti sul posto pensavano che il minore fosse stato colpito da un proiettile vagante, avendo trovato anche un’ogiva esplosa nelle vicinanze del punto in cui il piccolo si era fatto male. Ma da ulteriori indagini e accertamenti medici è invece emerso che il bimbo si sarebbe ferito maneggiando probabilmente un prodotto pirotecnico.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Aversa proseguono per accertare la provenienza dell’ogiva.




















