Sono coinvolti agenti della Polizia di Stato di Napoli, Caserta e, a Roma, anche altri appartenenti delle forze dell’ordine. Non solo. Gli accessi abusivi, secondo una stima, sarebbero complessivamente circa un milione e mezzo, per un giro d’affari che appare plurimilionario, considerate le tariffe che venivano imposte. Tra gli indagati per un singolo accesso, anche una persona ritenuta legata all’agenzia Equalize di Milano, già coinvolta in altre inchieste. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa indetta in Procura a Napoli, per illustrare i dettagli della maxi operazione della Polizia che ha consentito di sgominare una organizzazione criminale dedita all’acquisizione illegale e alla vendita di informazioni sensibili.
I rappresentanti delle forze dell’ordine coinvolti prelevavano informazioni per conto di una decina di agenzie, tra cui anche quelle investigative private, su cui sono in corso ulteriori accertamenti, a cui si rivolgevano persone interessate ad avere dati di vario tipo su calciatori, cantanti e altra gente del mondo dello spettacolo come. Non è escluso che le informazioni destinate alle agenzie investigative private potessero anche essere utilizzate come forma di ricatto, per esempio, risultati positivi ai narco e alcol test. Sequestrato dalla Polizia un server in Nord Italia sul quale venivano convogliate informazioni frutto, secondo una stima, di circa un milione e mezzo di accessi abusivi.




















