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Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ex sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino, presentatosi davanti al gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Angela Mennella, dopo che la Procura ne ha chiesto l’arresto in carcere per corruzione. Marrandino, accompagnato dal suo legale, avvocato Ferdinando Letizia, ha depositato una memoria difensiva.
 
Anche l’altro indagato per cui la Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata da Pierpaolo Bruni, ha chiesto gli arresti domiciliari, l’ingegnere Daniele De Caprio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per gli inquirenti, Marrandino avrebbe ricevuto somme da un professionista, l’ingegnere Daniele Di Caprio – anch’egli indagato e per il quale la Procura ha ugualmente chiesto gli arresti domiciliari – tra cui una mazzetta da 500 euro, in cambio di incarichi pubblici ben remunerati; nell’indagine sono coinvolte altre otto persone.
   
Marrandino, eletto sindaco nel giugno 2024, si è dimesso la scorsa settimana dalla carica insieme alla sua maggioranza, dopo che ha appreso della richiesta di arresto presentata dalla Procura al gip; una scelta che ha provocato la nomina del Commissario prefettizio da parte della Prefetta di Caserta. Il gip deciderà nei prossimi giorni se dar seguito alla richiesta della Procura, rigettarla in toto o disporre una misura meno afflittiva del carcere.
   
A carico di Marrandino ci sono anche altre indagini della Procura sammaritana che ipotizzano voto di scambio in relazione alle elezioni comunali di due anni fa e altri episodi di corruzione concernenti l’appalto per la raccolta dei rifiuti.