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Lunedì 5 ottobre Emilio Iannotta ha partecipato personalmente ai lavori del Consiglio Regionale della Campania, in occasione della discussione e dell’approvazione della mozione per la salvaguardia dei Punti Nascita di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri.
«È stata un’occasione preziosa – dichiara Iannotta – per dialogare con diversi Consiglieri regionali e rappresentare ancora una volta le peculiarità del nostro territorio, l’importanza del Punto Nascita dell’Ospedale Ave Gratia Plena e le difficoltà che i cittadini del Matese e dell’Alto Casertano incontrano nell’esercizio pieno del diritto alla salute».
Iannotta rivolge un particolare ringraziamento al Consigliere regionale Raffaele Aveta, «con il quale si è consolidato un proficuo e rispettoso rapporto di collaborazione tecnica e istituzionale», sottolineandone l’intervento svolto in Aula, con particolare attenzione alle criticità del Matese e dell’Alto Casertano e alla necessità di mantenere attivo il Punto Nascita di Piedimonte Matese.
«L’approvazione della mozione è un risultato importante, ma la salvaguardia deve rappresentare un punto di partenza. Nella prossima riorganizzazione della rete materno-infantile regionale occorrerà lavorare per la riqualificazione, l’autonomia e il potenziamento del nostro Punto Nascita, valutando non soltanto i numeri, ma anche le distanze, i tempi di percorrenza, la viabilità, le caratteristiche orografiche e la particolare fragilità delle aree interne».
Nel corso della giornata Iannotta ha avuto modo di incontrare anche il Presidente della Regione Campania Roberto Fico e il Capo di Gabinetto del Presidente Francesco Comparone, con i quali è ritratto nella foto allegata al comunicato.
«Al Presidente Fico e al dott. Comparone – prosegue – ho già fatto pervenire nei mesi scorsi numerosi documenti e dossier, sia a nome del Comitato Civico Pro Ospedale Ave Gratia Plena – Bene Comune sia personalmente, con l’obiettivo di rappresentare con dati, documentazione e proposte concrete le principali criticità e priorità sanitarie del Matese e dell’Alto Casertano».
L’attenzione, infatti, non riguarda soltanto il Punto Nascita, ma più complessivamente il futuro dell’Ospedale Ave Gratia Plena, le reti dell’emergenza e delle patologie tempo-dipendenti, la medicina territoriale e la necessità di garantire alle popolazioni delle aree interne condizioni effettive di pari accesso alle cure.
«Continueremo a portare queste istanze nelle sedi istituzionali, con spirito costruttivo e senza rinunciare alla concretezza: presenza, dialogo istituzionale, documentazione rigorosa e proposte. Il diritto alla salute deve essere garantito allo stesso modo anche a chi vive nelle aree interne».