Tempo di lettura: 2 minuti

È stata liberata da tutte le opere abusive realizzate in passato l’area di 14mila metri quadrati del litorale di Mondragone che era stata sequestrata nel maggio scorso dalla Guardia Costiera su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Si trattava di un vero e proprio villaggio vacanze abusivo formato da uno stabilimento balneare adibito anche ad area camping, con manufatti fissi e mobili per la sosta dei camper; opere abbattute dagli stessi proprietari indagati. Al sequestro avevano preso parte i militari della Guardia Costiera di Mondragone e Castel Volturno con il coordinamento del Gruppo Investigativo presso la Direzione Marittima di Napoli.

“L’operazione – si legge in una nota della Procura di Santa Maria Capua Vetere guidata dal Procuratore Pierpaolo Bruni – rappresenta una delle numerose attività frutto dell’impulso e del coordinamento della Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli”. La Procura ricorda che analoghe attività di sequestro hanno riguardato anche il litorale di Castel Volturno, dove in località Bagnara sono stati sequestrati numerosi manufatti abusivi, molti dei quali, evidenzia l’ufficio giudiziario inquirente, sono stati abbattuti, con l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria e la vigilanza della polizia giudiziaria, dagli stessi proprietari indagati, senza dunque alcun costo per lo Stato. “I numerosi auto-abbattimenti in corso – sottolinea la Procura – segnano un importante passo avanti nel ripristino diffuso della legalità sul territorio costiero”.