Una tartaruga uccisa dai rifiuti. Un’ altra ancora viva prontamente soccorsa dai volontari di Let’s do It, Italy, l’associazione nazionale no-profit che si occupa di ambiente e che ogni fine settimana decide di pulire una spiaggia italiana differente. Ieri mattina, cento volontari erano a Castel Volturno, uno dei Comuni della Terra dei Fuochi che Let’s do It monitora attraverso la piattaforma TrashOut. L’azione di pulizia di ieri è stata significativa, il ritrovamento di due tartarughe, una di queste impietrita dall’inquinamento, ha lasciato sgomenti i volontari e ha costretti tutti ad una riflessione comune: quando la natura non può ribellarsi, come l’uomo può aiutare?
“Il volontario è fondamentale” ci spiega Vincenzo Capasso, Presidente di Let’s do It, Italy, associazione che fa parte di una rete mondiale assieme ai Let’s do It di tutto il mondo, “eppure non possiamo sostituirci alle politiche pubbliche” tuona Capasso. Ieri sulla spiaggia di Castel Volturno sono stati identificati anche rifiuti di diversi marchi nazionali proveniente da tutta Italia. Come sono arrivati sulla spiaggia campana? E chi doveva controllare l’iter dei rifiuti? Secondo gli studi dell’ associazione Castel Volturno non è un caso isolato. I dati e il materiale recuperato saranno inoltrati in Regione Campania, all’assessorato di competenza. Da Capasso la certezza che le associazioni esperte in tematiche ambientali vogliono continuare a monitare per collaborare. Ma non possono continuare da soli. Intanto la lista è sempre più lunga, dopo cinque ore di pulizia si è raccolto plastica, taniche di olio motore, pneumatici, accendini, assorbenti e microplastiche. Materiale che non dovrebbe mai arrivare sulle nostre spiagge.




















