E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale Europea la gara unica provinciale per la gestione di rifiuti e degli impianti per i 104 comuni del Casertano, indetta dall’Eda Caserta, Ente d’ambito individuato dalla legge della Regione Campania come il soggetto regolatore a livello provinciale dell’intero ciclo integrato dei rifiuti. Una gara da 2,5 miliardi di euro che sarà gestita completamente da Invitalia, società del Mef, e assegnerà ad un unico gestore il ciclo dei rifiuti per 15 anni, dall’impiantistica alla raccolta nei comuni.
“Un investimento colossale” – dice il presidente dell’Eda, Gino Pellegrino (sindaco di Parete) – che parla di “svolta storica che rende autonoma sotto il profilo di servizi ambientali essenziali come quelli relativi ai rifiuti una provincia che fino a qualche anno fa era la ‘cenerentola’ della regione”.
Ma sarà soprattutto “una svolta che – sottolinea Pellegrino – cambierà radicalmente la qualità della vita dei cittadini della provincia di Caserta, garantendo una gestione efficiente, un’alta raccolta differenziata, maggior e decoro e pulizia della città e del lungomare. E soprattutto risparmi per i cittadini grazie all’economia di scala e all’impiantistica pubblica, che anche la provincia di Caserta, al pari delle province del Nord Italia, finalmente avrà. Avere impianti pubblici significherà meno camion che viaggiano fuori regione con i rifiuti, e ciò è un segnale importante per l’ambiente, e che alla fine dunque le famiglie risparmieranno sulla Tari”.
Al momento l’Eda sta realizzando 24 isole ecologiche che copriranno tutta la provincia e l’impianto per il trattamento dei rifiuti umidi a Casal di Principe. «La prossima settimana – annuncia Pellegrino – partirà il cantiere per la costruzione di un secondo impianto per l’umido a Cancello e Arnone, mentre un terzo, in fase di progettazione, sorgerà a Maddaloni”.


















