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La Polizia di Stato di Caserta intensifica le attività di prevenzione e contrasto all’illegalità, attraverso i controlli sul territorio e gli interventi della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Immigrazione della Questura, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica e contrastare le condotte socialmente pericolose.

Nell’ultima settimana, sulla base degli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine, il Questore ha emesso 42 avvisi orali, un D.A.C.Ur. (Divieto di accesso alle aree urbane) e tre ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica. Sono state inoltre avanzate due proposte di sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, in particolare per la loro presunta riconducibilità ad associazioni di tipo mafioso.

Comportamenti violenti

Tra i provvedimenti adottati figura l’ammonimento nei confronti di un uomo dell’agro aversano che, anche in relazione a problematiche di ludopatia e alla conseguente dilapidazione del patrimonio familiare, avrebbe assunto comportamenti violenti nei confronti dei propri familiari, in particolare della madre, anche alla presenza dei fratelli minorenni. La situazione aveva richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine presso l’abitazione, dove erano stati riscontrati danneggiamenti agli arredi, cocci di vetro e un televisore distrutto.

Parallelamente, prosegue l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare. Tra il 12 e il 16 ottobre, il Prefetto di Caserta ha emesso quattro decreti di espulsione, seguiti dai provvedimenti di competenza del Questore.

Un cittadino liberiano, rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Casal di Principe durante i servizi di controllo del territorio, è stato destinatario di un ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.

Due cittadini stranieri, rispettivamente di nazionalità albanese e marocchina, individuati dai Carabinieri nel corso di distinti controlli, sono stati invece accompagnati agli aeroporti di Napoli-Capodichino e Roma-Fiumicino per il rimpatrio nei rispettivi Paesi di origine, in esecuzione dei provvedimenti adottati dal Questore e convalidati dall’Autorità giudiziaria.

Centro di permanenza

Ulteriori misure hanno riguardato due cittadini stranieri, di nazionalità ghanese e algerina, entrambi scarcerati dalla Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e già segnalati per precedenti reati. Nei confronti del cittadino ghanese, destinatario di un decreto di espulsione, è stato disposto il trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) di Roma-Ponte Galeria. Il cittadino algerino è stato invece accompagnato presso il CPR di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in esecuzione di un analogo provvedimento.

Le attività si inseriscono nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo predisposto dalla Questura di Caserta, volto a contrastare i fenomeni di illegalità, prevenire le condotte socialmente pericolose, tutelare le vittime di violenza domestica e contrastare l’immigrazione irregolare.