C’è lo spettro di un cortocircuito nel trasporto pubblico dell’area nord di Napoli. Non bastava la chiusura della Linea 1 Anm, nella tratta Piscinola-Colli Aminei, dal dal 22 giugno al 14 settembre. Ora circolano voci di interruzione estiva per la Metropolitana Arcobaleno (tratta Piscinola — Aversa Centro), gestita dall’Eav. Nel secondo caso non c’è conferma ufficiale, al momento. Fonti dell’azienda frenano con Anteprima24: “Niente di definito, non c’è certezza di chiusura”. Tuttavia i rumors corrono, e i timori crescono.
Usb Lavoro Privato esprime “forte preoccupazione per la prospettata chiusura contemporanea della tratta Piscinola–Frullone della Metropolitana Linea 1 di Napoli e della Linea Arcobaleno Piscinola–Aversa Centro”. “Se tale scenario dovesse concretizzarsi – avvertono Marco Sansone, Adolfo Vallini e Vincenzo Pinto del Coordinamento Trasporti Campania -, migliaia di cittadini, lavoratori, studenti, turisti e abbonati sarebbero costretti ogni giorno ad affrontare una vera e propria “tempesta perfetta” sul fronte della mobilità, con pesanti ripercussioni sui tempi di percorrenza e sulla qualità della vita”. Si parla infatti di “un bacino di utenza che collega quotidianamente l’area giuglianese e l’agro aversano con il centro di Napoli e che già oggi subisce le conseguenze di una rete stradale congestionata e spesso priva di adeguati controlli sulla circolazione”. La chiusura della Linea 1 – dovuta al completamento della sostituzione dei binari – “riverserebbe migliaia di utenti sulla viabilità ordinaria, aggravando ulteriormente la situazione lungo via Toscanella e sulle principali arterie di collegamento con l’area nord di Napoli”. Allo stesso tempo, la sospensione della Linea Arcobaleno “priverebbe interi territori di un collegamento ferroviario essenziale, costringendo cittadini e pendolari a spostarsi esclusivamente su gomma”.
Il sindacato di base ritiene grave che “non sia stato ancora aperto un reale tavolo di confronto sulle misure da adottare per limitare i disagi”. Varie organizzazioni sindacali del settore hanno già attivato le procedure di raffreddamento, previste dalla legge, denunciando questo. Per tali ragioni Usb chiede al governatore Roberto Fico, e all’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, di intervenire con urgenza “affinché Eav predisponga un piano straordinario di mobilità sostitutiva all’altezza delle esigenze del territorio”. A detta dell’Usb non bastano generiche navette sostitutive. “Occorre – si spiega – un servizio realmente efficace, organizzato e verificabile, con tempi di attesa non superiori a 10 minuti nelle fasce di maggiore affluenza, un numero di mezzi adeguato ad assorbire la domanda di trasporto generata dalla contemporanea chiusura delle due linee ferroviarie, informazioni tempestive e chiare agli utenti, un efficace coordinamento con Anm e con gli altri vettori del trasporto pubblico locale, nonché un monitoraggio costante dei tempi di percorrenza e delle criticità che inevitabilmente emergeranno durante l’esecuzione dei lavori“.
E una richiesta di attivare servizi minimi essenziali e un piano di mobilità sostitutiva è formulata anche da tre consiglieri comunali di Giugliano: Francesco lovinella, Pasquale Ascione e Filomena Lanzaro. Da loro è partita un’istanza a Fico, Casillo, al presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi e ai vertici dell’Ente Autonomo Volturno. “Una sospensione così prolungata – scrivono i consiglieri comunali – rischia di produrre pesantissime conseguenze sulla mobilità di migliaia di lavoratori, studenti universitari e pendolari dell’area nord di Napoli e dell’agro aversano, già strutturalmente penalizzati dalle criticità del trasporto pubblico locale”. Auspicando venga scongiurata.




















