I festeggiamenti per il ventesimo anniversario della Fondazione Cannavaro Ferrara hanno trasformato il Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare in un luogo di grande partecipazione: cinquecento ospiti hanno preso parte al Charity Christmas Show 2025 – Winter Edition, contribuendo in modo concreto ai progetti dell’ente. La serata ha unito intrattenimento e raccolta fondi in una cornice fortemente emozionale.
Ospiti, conduzione e padroni di casa
L’evento, condotto con eleganza da Veronica Maya, ha visto i fondatori Fabio e Paolo Cannavaro e Ciro e Vincenzo Ferrara ricevere gli applausi e la riconoscenza del pubblico, affiancati dalla storica madrina Maria Mazza. Il programma ha privilegiato momenti di spettacolo alternati a istanti dedicati alla testimonianza del lavoro della Fondazione, in un percorso che è partito dal foyer e si è sviluppato fino alla Sala Italia.
Un obiettivo salvavita: la Terapia Intensiva Neonatale
Il cuore della serata è stato la raccolta fondi a favore della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) del Policlinico Federico II. I contributi raccolti saranno devoluti all’Associazione Soccorso Rosa Azzurro, presieduta dal Prof. Francesco Raimondi e diretta da Pina Manzi, per finanziare dispositivi critici: un video laringoscopio neonatale, un sistema avanzato per la stabilizzazione del tubo endotracheale e un sistema di controllo del rumore ambientale con cuffie mono paziente, strumenti che aumentano significativamente le possibilità di cura per i neonati prematuri. Alla direzione generale del policlinico c’è la Dott.ssa Elvira Bianco, che ha accompagnato il progetto con il proprio supporto istituzionale.
Sul palco si sono alternati artisti apprezzati: l’energia di Sal da Vinci, l’ironia di Peppe Iodice e il ritmo di Decibel Bellini hanno infiammato il pubblico, mentre la serata è stata arricchita dalla presenza di volti noti del giornalismo televisivo, tra cui Angela Achilli, Diletta Acanfora, Jolanda De Rienzo e Mariù Adamo. L’intreccio tra musica, comicità e testimonianze ha reso il programma fluido e coinvolgente.
Lotteria e donazioni: pezzi unici per una causa
La lotteria benefica ha messo in palio opere e oggetti di pregio donati da artisti e gallerie: spiccavano un quadro raffigurante Diego Armando Maradona dalla Galleria San Babila di Milano, una fotografia di Federica Gioffredi, il corno di Luciano Somma, una lampada di Trombetta e una scultura di Marco Coda. Grande entusiasmo ha suscitato anche l’assegnazione di magliette ufficiali della SSC Napoli autografate. Questi contributi hanno aumentato il valore concreto della raccolta, traducendo la generosità in strumenti per la cura.
Eccellenze enogastronomiche e partner dell’iniziativa
L’evento ha esaltato le eccellenze gastronomiche campane con show cooking e una cena curata da venticinque chef e dieci maestri pasticcieri, tra i quali si sono distinti nomi di rilievo come Peppe Guida e il panettone del campione mondiale Salvatore Tortora. La logistica è stata coordinata da I love Eventi, mentre il coordinamento marketing è stato affidato a Stefania Avallone; l’organizzazione ha trovato nel lavoro di agenzie come Van Ideas, Le Mille Me Communication e Studio Uno Marketing un supporto fondamentale.
Una rete di sostegno che guarda al futuro
Il successo della serata è stato il risultato di una fitta rete di partner istituzionali e aziendali che sostengono da anni la Fondazione, tra cui realtà come Kiton, Givova, Otofarma, Gold Tower e molte altre, oltre a nuovi sostenitori che si sono uniti quest’anno. La Fondazione ha ringraziato donatori e partner senza enfasi, sottolineando come il traguardo dei vent’anni rappresenti soprattutto uno stimolo per proseguire l’impegno sociale.
“Celebrare 20 anni significa guardare a quanto fatto, ma soprattutto impegnarsi con ancora più forza per le sfide di domani”; “Supportare la TIN significhi investire sulla vita stessa e dare ai piccoli guerrieri la migliore partenza possibile”, hanno dichiarato i fondatori, ribadendo la missione dell’ente.
La Fondazione Cannavaro Ferrara chiude così il ventennale con un bilancio di partecipazione e concretezza, rinnovando l’intento di continuare a essere un punto di riferimento per la solidarietà e l’assistenza neonatale.




















