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Il Comune di Napoli ordina lo stop alle auto e mezzi inquinanti. La decisione è destinata a cambiare la mobilità urbana partenopea. Un provvedimento amministrativo adottato per tutelare la salute pubblica e riportare nei limiti i parametri di qualità dell’aria. È entrata, quindi, ufficialmente in vigore la nuova ordinanza antismog firmata dal Comune di Napoli, una manovra stringente che rimarrà attiva fino al 31 marzo 2027 e che introduce limitazioni rilevanti per la circolazione automobilistica in tutto il territorio cittadino. La novità principale del provvedimento risiede nel progressivo inasprimento delle sanzioni per i veicoli alimentati a gasolio, estendendo il divieto di transito fino alla categoria emissiva Euro 5 compresa.

L’iniziativa, che si inserisce nel solco delle strategie già intraprese lo scorso anno, si è resa inevitabile a seguito dell’analisi degli ultimi dati raccolti dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Campania (ARPAC). Le centraline di monitoraggio hanno infatti rilevato frequenti sforamenti dei tetti giornalieri dedicati alle polveri sottili (PM10), unitamente a concentrazioni di biossido di azoto (NO₂). Siamo, in pratica, ben al di là delle soglie di allarme fissate dalla normativa vigente. La misura adottata dall’Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi costituisce un tassello attuativo degli impegni presi dalla Regione Campania nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente per il risanamento atmosferico.

L’ordinanza stabilisce il blocco delle auto nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, all’interno della fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 18:30. Nelle ore e nei giorni indicati, non potranno circolare le autovetture e i veicoli commerciali a gasolio appartenenti alle classi fino a Euro 5 (inclusa la sottoclasse Euro 5b), i mezzi a benzina più datati di classe Euro 0 ed Euro 1, nonché i ciclomotori e i motoveicoli immatricolati come Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Per gli automobilisti che trasgrediranno le disposizioni sono previste sanzioni amministrative severe, con verbali che variano da 168 a 678 euro.

Per evitare la paralisi dei collegamenti strategici e garantire il flusso d’ingresso e d’uscita dal capoluogo campano, i tecnici di Palazzo San Giacomo hanno salvaguardato alcune direttrici chiave. Il divieto non si applica infatti sulla rete autostradale cittadina, sui raccordi A1 Napoli-Roma e A3 Napoli-Salerno, sulla strada regionale ex Statale 162 e sul raccordo di Viale Fulco di Calabria.

Il testo dell’ordinanza però prevede un articolato pacchetto di deroghe mirate a tutelare le esigenze sanitarie, sociali e lavorative della comunità. Resta garantita la circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità, dei mezzi di soccorso, delle forze dell’ordine e della protezione civile, oltre che dei veicoli dei medici impegnati in visite domiciliari urgenti. Green light anche per il trasporto pubblico locale, i taxi, gli scuolabus, i mezzi impiegati nella fornitura di servizi essenziali, le vetture degli operatori dell’informazione giornalistica e i veicoli di interesse storico regolarmente registrati.