L’ecomostro T1 di Pianura non sarà abbattuto. È questa la decisione adottata oggi dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, nel corso di un incontro a Palazzo San Giacomo. La vicenda è annosa e risale a 40 anni fa, quando fu edificato un manufatto situato tra via Vicinale Trencia e via Provinciale Napoli, nel quartiere Pianura (area Ovest di Napoli).
I lavori del cantiere presero il via senza le necessarie licenze e i permessi, dando origine a un lungo contenzioso amministrativo tra denunce, cause, ricorsi e controricorsi. L’edificio non è mai stato completato e, nel frattempo, il degrado si è avanzato inesorabile.
A chi, come il Comitato Pianura Libera, chiedeva un intervento risolutivo con l’abbattimento in danno e la restituzione dell’area alla comunità, il Comune di Napoli ha invece risposto con una “non-soluzione”: la costruzione di un muro contenitivo lungo il perimetro del palazzo e una contestuale messa in sicurezza a tutela dell’incolumità dei residenti e della viabilità.
La comunicazione ufficiale è avvenuta oggi pomeriggio a Palazzo San Giacomo durante l’incontro tra i rappresentanti del Comitato Pianura Libera (Luisa Iodice, Cristina Rossano e Alfredo Anzoino), la vicesindaca Laura Lieto, l’assessore alla Legalità Antonio De Jesu e la presidente del Consiglio comunale Enza Amato.
A quanto pare, il Comune di Napoli si trova nell’impossibilità di agire nell’immediato con un abbattimento in danno a causa dei contenziosi giudiziari ancora pendenti. Se l’amministrazione procedesse subito con la demolizione, rischierebbe di trovarsi dalla parte del torto e di dover risarcire economicamente i proprietari. In altre parole, per demolire l’edificio, ripristinare i luoghi e destinare l’area a servizi pubblici occorrerà attendere la conclusione dei vari gradi di giudizio.
Nel frattempo, nonostante le battaglie del Comitato Pianura Libera, il T1 resta in piedi con il suo aspetto spettrale e il suo stato di degrado assoluto. La Prefettura di Napoli ha stanziato un finanziamento dedicato per i sopralluoghi tecnici, la stesura del progetto e l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza. Fasi preliminari che saranno seguite da vicino dai membri del Comitato Pianura Libera.
Le esigenze a cui far fronte restano numerose: la costruzione del muro di contenimento tra via Vicinale Trencia e via Provinciale Napoli dovrà infatti garantire non solo la viabilità veicolare, ma anche uno spazio adeguato per il passaggio dei pedoni.
«L’amministrazione ha riconosciuto la propria inadempienza, pur ereditata, e il mancato intervento di messa in sicurezza dell’edificio – spiegano dal Comitato Pianura Libera –. Sembra comunque che sul fronte giudiziario la vicenda possa concludersi entro l’estate: se l’esito sarà positivo, si potrà finalmente giungere all’abbattimento. Nel frattempo prenderà il via la messa in sicurezza e il nostro Comitato vigilerà a tutela dei cittadini».


















