Ha assunto il valore di un bene di pregio ma è disponibile ovunque, in strada. Con gli attrezzi giusti può essere portato via, sfruttato direttamente o rivenduto. Non è palladio, non è rame e nemmeno il chip di una carta d’identità. Parliamo del carburante. E con i prezzi che lievitano c’è chi vira verso un canale più semplice (e illegale…) di approvvigionamento. Il furto
Caro carburante? Un 41enne a Pianura, periferia di Napoli, pensava di aver trovato la soluzione rubando gasolio dalle auto in sosta ma i carabinieri lo hanno individuato e denunciato. L’uomo è stato sorpreso mentre ‘aspirava’ gasolio. Armato di un tubo di plastica e di una tanica, l’uomo si stava assicurando almeno un pieno gratuito di carburante. Denunciato, risponderà di furto aggravato.
Nei guai, durante i controlli dei carabinieri, anche i proprietari di un appartamento in via comunale Napoli, allacciato direttamente alla rete elettrica nazionale senza il filtro di un contatore. Problemi anche per due persone con la carta d’identità elettronica manomessa, per un 47enne di Mergellina alla guida di un’auto senza aver mai conseguito la patente e per un 41enne sorpreso in via Coroglio nonostante sul suo capo pendesse un provvedimento di Dacur. Tra le persone finite nelle maglie dei carabinieri anche un parcheggiatore abusivo.


















