I Carabinieri della Compagnia di Formia e della Tenenza di Gaeta hanno eseguito, nelle prime ore della mattinata, un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal Gip del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di sei persone gravemente indiziate, a vario titolo, di detenzione, trasporto e cessione di sostanze stupefacenti in concorso.
L’operazione rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa avviata nel 2023 dalla Tenenza Carabinieri di Gaeta, con il supporto della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Formia e il coordinamento della Procura di Cassino.
Le indagini hanno consentito di ricostruire una rete di rapporti tra gli indagati, ritenuti coinvolti nell’approvvigionamento, nel trasporto e nello spaccio, soprattutto di cocaina, documentando numerosi episodi di cessione nel territorio del sud pontino e delineando il ruolo ricoperto da ciascun soggetto.
L’inchiesta ha interessato complessivamente quindici persone. Al termine degli accertamenti, il Gip ha ritenuto sussistenti i presupposti per applicare misure cautelari nei confronti di sei indagati, mentre per gli altri ha adottato diverse determinazioni.
Fondamentale, secondo gli investigatori, è stato il ricorso alle intercettazioni telefoniche e ambientali, integrate da servizi di osservazione, controllo, pedinamento e videoriprese, che hanno permesso di documentare in maniera continuativa le presunte attività illecite, i canali di approvvigionamento della droga, i rapporti tra gli indagati e le modalità di distribuzione della sostanza stupefacente.
Le investigazioni hanno inoltre individuato stabili canali di rifornimento della cocaina nell’area metropolitana di Napoli. Da qui la droga sarebbe stata periodicamente trasportata nel sud pontino attraverso alcuni indagati che avrebbero svolto il ruolo di “staffette”, trasferendo lo stupefacente fino a Gaeta, dove parte del gruppo risultava stabilmente domiciliata e da dove veniva organizzata la successiva distribuzione nei comuni della zona.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, lo spaccio sarebbe avvenuto principalmente a Gaeta e nei comuni limitrofi, attraverso una rete consolidata di contatti con gli acquirenti e con modalità studiate per rendere più difficile l’attività di controllo delle forze dell’ordine.
Nel corso delle indagini sono stati inoltre eseguiti numerosi interventi operativi che hanno consentito di interrompere l’attività di traffico e spaccio, con l’arresto in flagranza di quattro persone e il sequestro complessivo di circa 250 grammi di cocaina, elementi che hanno fornito un significativo riscontro agli esiti delle attività investigative.
Il Gip ha disposto le seguenti misure cautelari:
- A.T. (1967): obbligo di dimora;
- G.T. (1991): obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria;
- G.T. (1990): obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria;
- M.T. (1996): obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria;
- D.O. (1982): obbligo di dimora;
- S.M. (1970): obbligo di dimora.
L’Arma dei Carabinieri sottolinea come l’operazione rappresenti il risultato di un’articolata attività investigativa svolta dalla Tenenza di Gaeta e dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Formia, confermando l’impegno nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione italiana.



















