Tempo di lettura: 4 minuti

Come può qualificarsi il Napoli ai playoff di Champions League? Mancano appena novanta minuti per decidere il destino europeo degli azzurri. L’ultima giornata della fase a gironi li vede affrontare il Chelsea al Maradona, in una sfida che vale una stagione intera: una vittoria spalancherebbe le porte dei playoff, una sconfitta condannerebbe il Napoli all’eliminazione. E poi c’è il pareggio, lo scenario più complesso, che trasformerebbe la notte di Champions in un intricato rebus di calcoli, risultati incrociati e occhi puntati su tutti gli altri campi d’Europa.

La situazione di classifica

Il regolamento è chiaro: le prime otto volano direttamente agli ottavi, le squadre dalla nona alla ventiquattresima posizione accedono ai playoff. Il Napoli, alla vigilia dell’ultimo turno, è venticinquesimo con 8 punti, quindi appena fuori dalla zona qualificazione. Gli azzurri sono appaiati a diverse squadre — tra cui Copenaghen, Athletic Bilbao, Olympiacos e PSV — ma pagano una differenza reti molto negativa (-5), che li penalizza negli scontri diretti di classifica. Davanti ci sono Monaco, Marsiglia e Bayer Leverkusen a quota 9, mentre alle spalle restano in agguato Bruges (7) e un gruppo di squadre ferme a 6 punti come Benfica, Ajax, Pafos, Bodo/Glimt e Union Saint-Gilloise.

Vittoria, pareggio o sconfitta: cosa cambia per il Napoli

Lo scenario più semplice è quello della vittoria contro il Chelsea: in quel caso il Napoli salirebbe a 11 punti e, salvo una combinazione estremamente sfavorevole di risultati, avrebbe la qualificazione ai playoff praticamente in tasca. Con una sconfitta, invece, non ci sarebbero appigli: gli azzurri resterebbero a 8 punti e sarebbero matematicamente eliminati. Il vero rebus nasce con il pareggio. Con un punto il Napoli arriverebbe a quota 9, una soglia che potrebbe bastare, ma solo a patto che almeno una delle squadre che lo precedono o lo inseguono non faccia risultato. Ed è qui che entrano in gioco una serie di incroci decisivi. In particolare: se il Napoli batte il Chelsea, sarà necessario che almeno una fra Qarabag, Galatasaray, Olympique Marsiglia, Monaco, Bayer Leverkusen, PSV e Athletic Bilbao non vinca per entrare tra le prime 24. Se invece il Napoli pareggia, la situazione si complica ulteriormente: per qualificarsi, sarebbe necessaria la sconfitta con almeno due gol di scarto del Bayer Leverkusen oppure la sconfitta di una tra Monaco, PSV, Olympiacos o Athletic Bilbao.

Tra tutte le gare dell’ultima giornata, Ajax-Olympiacos è quella che più può influenzare il destino del Napoli. I greci sono a quota 8 punti: se non vincessero ad Amsterdam, resterebbero dietro o alla pari degli azzurri in caso di pareggio con il Chelsea. L’Ajax, invece, parte da 6 punti. Una sua vittoria lo porterebbe a 9, ma con una differenza reti disastrosa (-12), difficilmente recuperabile. Anche in caso di arrivo a pari punti, gli olandesi avrebbero pochissime chance di superare il Napoli nella classifica finale. Per questo motivo un successo dell’Ajax sarebbe paradossalmente una buona notizia per i partenopei, perché lascerebbe l’Olympiacos fermo a 8.

Il Napoli, in caso di pareggio, dovrebbe sperare anche in almeno un passo falso tra PSV Eindhoven (impegnato contro il Bayern Monaco), Athletic Bilbao (in casa con lo Sporting Lisbona) o Monaco, che ospita la Juventus. Una sconfitta di una di queste squadre permetterebbe agli azzurri di scavalcarla o agganciarla. Occhi puntati anche su Pafos-Slavia Praga. I ciprioti hanno 6 punti e affrontano una squadra già eliminata: una loro vittoria li porterebbe a 9, rendendoli potenzialmente pericolosi, anche se la differenza reti potrebbe comunque favorire il Napoli. Tra le outsider da monitorare c’è il Bruges, a 7 punti, che sfida il Marsiglia. Più complicate, invece, le rimonte di Benfica, Bodo/Glimt e Union SG, chiamate a imprese contro avversari di alto livello.

In sintesi: il Napoli deve prima di tutto pensare a non perdere contro il Chelsea. Solo così potrà restare in corsa. Poi, eventualmente, toccherà alla calcolatrice, con uno sguardo fisso soprattutto su Amsterdam e su Cipro. Una qualificazione possibile, ma appesa a una serie di incastri sottilissimi.

Una di quelle notti europee in cui tutto può succedere — nel bene e nel male.

LA CLASSIFICA

LE PARTITE DELL’ULTIMA GIORNATA