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Turni per coprire le 24 ore, da 8 ore ciascuno. Come in uno stabilimento produttivo. Così, secondo le indagini, sarebbe stata organizzata una piazza di spaccio a Caivano. I dettagli emergono dal blitz da 34 arresti contro il clan Angelino, condotto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e delle Sezioni Operative delle Compagnie di Caivano e Casoria. Un’operazione coordinata dalla Dda di Napoli. 2-3.000 euro. Lo paga dei pusher, almeno due per ogni turno, partiva da 500 euro a settimana. Uno ‘stipendio’ destinato a crescere, a seconda del ruolo ricoperto. A detta di alcuni indagati, intercettati dalle ambientali, la piazza fruttava anche 2-3000 euro al giorno.

Circa i rifornimenti, carichi di stupefacenti sarebbero arrivati ogni lunedì. E ci sarebbe stato l’obbligo di pagare entro il venerdì successivo. Gli investimenti non sarebbero mancati, come l’acquisto di Rolex:  per i collaboratori di giustizia, venivano mostrati sui social per “dimostrare la forza” dell’organizzazione.

Per il controllo del territorio, sarebbero stati individuati soggetti che operavano in esclusiva per il gruppo criminale, con compensi mensili dai dieci ai ventimila euro. Le piazze, nella maggioranza dei casi, sarebbero state gestite a “livello familiare”, per evitare il coinvolgimento di gente estranea e dunque potenzialmente pericolosa.