Sarà ballottaggio tra Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto. I risultati definitivi del primo turno delle comunali a Sorrento sono arrivati solo questa mattina, dopo uno spoglio andato a rilento e chiuso con l’ultima sezione elettorale.
Fattorusso si ferma al 49,10% con 4.344 voti, a un passo dalla vittoria al primo turno. Pinto ottiene il 43,50% con 3.849 preferenze. Staccato Raffaele Attardi al 7,40% con 655 consensi. Gli elettori torneranno alle urne il 7 e l’8 giugno per scegliere il prossimo sindaco.
Ecco le preferenze dei candidati al Consiglio comunale per ciascuna lista.
- Coalizione Corrado Fattorusso
“Sorrento Futura”: Luigi Gargiulo 324, Fabiola Parisi 262, Antonino Apreda 231, Gianluigi De Martino 195, Mariarosaria Aprea 187, Antonino Pollio 164, Giuseppe D’Esposito 137, Gherardo Bardi 110, Cristina Coppola 86, Francesca Ussano 73, Agata Spasiano 59, Valentina Galano 48, Maria Stinga 45, Simona Iaccarino 39, Carmela Marano Valanzano 19, Antonio Sciardò 5.
“Siamo Sorrento”: Ivan Gargiulo 546, Francesca Di Palma 232, Cataldina Persico detta Dina 182, Filomena Cappiello 172, Paola Di Leva 137, Antonino Di Maio detto ‘O Marches 136, Antonio Gargiulo 106, Serafina Pane detta Serena 101, Francesco Parlato 94, Carmela Fiorentino detta Elina 73, Luigi Leone 72, Simone Del Pizzo 60, Onorato Esposito Junior 52, Concetta Galano detta Tina 50, Arturo Stragazzi 48, Amedeo Marenga 8.
“Terra Mia”: Giovanni Aversa 290, Anastasia Di Maio 171, Antonino Maresca 129, Dario D’Isa 117, Simona Durante 112, Vincenzo Ercolano 103, Giuseppe Serio 93, Anna Esposito 43, Giovanna Terminiello 40, Loredana Milano 39, Carlo Terminiello 27, Antonino Di Martino 20, Agnese Scarpato 20, Michele Cilento 13, Nancy Teresa Villanueva 8, Ferdinando Casa 4. - Coalizione Ferdinando Pinto
“Noi Sorrento”: Emiliostefano Marzuillo detto Stefano 448, Patrizia Fiorentino 396, Matteo Antonino Acampora detto Matteo 260, Antonino De Rosa 144, Francesco Mauro 143, Giovanni Iaccarino detto Giannino 122, Giovanni Francesco Maria De Rasis detto Gianfranco 114, Antonella Peluso 113, Paola Astarita 77, Rosa Cappiello 58, Luigi Reale 49, Beatrice Zeuli 19, Paolo De Gennaro 15.
“Sorrento Rialzati”: Eduardo Fiorentino detto Eduardo 596, Luciana Cafiero 408, Francesco Saverio De Gregorio detto Franco 176, Gioacchino Fiorentino 151, Mariano Gargiulo 151, Francesco Saverio Cappiello detto Franco 106, Francesco Gargiulo detto Maradona 64, Giovanna Mattera 60, Carla Milano 49, Eleonora Rizzi detta Nora 44, Giulio Gargiulo 41, Antonello Venanzio 16, Sara Giusto 0, Antonino Gioiello detto Nino 0.
“Sorrento d’Amare”: Luigi Di Prisco 487, Andrea Minieri 168, Cristina D’Esposito detta Cristina 146, Francesco Esposito detto Franz 100, Marisa Vinaccia 87, Carla Aprea 79, Luca Vittorio Raiola detto Luvi 72, Aniello Calemma detto Nello 68, Clarissa Villani 36, Ludovica Embrione 19, Emiliana D’Esposito detta Emiliana 13, Valentina Guarracino 12, Micaela De Simone 9, Angelo Montella 4. - Coalizione Raffaele Attardi
“Costruiamo insieme la Sorrento del futuro” : Rosario Lotito 109, Linda Guarracino 90, Lara Aiello 75, Paola Galano 33, Antonino Pietro Caccaviello 27, Giuseppe Imparato 14, Antonino Foggiano 13, Carlo Salzano 9, Massimo Taurmino 7, Claudia Ciampa 4, Carlo Moscariello 1, Ceciclia Judith Cadorin 0, Enrico Antignano 0.
– Affluenza in calo, la città resta segnata dallo scandalo
Sorrento ha votato al 58,36%, un dato in netto calo rispetto al 67,81% del 2020, quando si votò in piena pandemia. Ieri sera, alla chiusura del primo giorno, aveva votato il 42,23% degli elettori. Il dato finale conferma che poco più della metà degli aventi diritto è andata alle urne.
È stata una campagna elettorale complessa, giocata sulla promessa di trasparenza e correttezza da parte dei tre candidati per marcare la distanza con la stagione di arresti e inchieste che ha travolto l’amministrazione uscente. Il “Sistema Sorrento” ha lasciato una città spaccata e diffidente. La partecipazione in calo è la prova che lo scandalo ha incrinato la fiducia nella democrazia locale.
Ora, chiunque uscirà dalle urne il 7-8 giugno avrà il compito più arduo, quello di ridare ragioni concrete per credere che cambiare sia possibile.



















