Fiamme in garage, auto distrutte e donna intossicata: paura per il presidente antiracket

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San Sebastiano al Vesuvio (Na) – Fiamme in garage, notte di inferno a San Sebastiano al Vesuvio. Il rogo si è verificato in uno dei box del parco che sorge al civico 2 di viale degli Astronauti. Pesante la conta dei danni, con un’anziana intossicata e portata in salvo in extremis, e due automobili semidistrutte. L’episodio è ora al vaglio delle forze dell’ordine. Stando ai primi rilievi eseguiti dai vigili del fuoco, l’origine dell’incendio sarebbe da ricondurre al cortocircuito verificatosi nel vano motore di in una delle vetture coinvolte. Gli investigatori vogliono però vederci chiaro fino in fondo e senza escludere alcuna ipotesi. Nella palazzina vive infatti il presidente di un’associazione antiracket molto attiva nell’hinterland vesuviano.
 
L’escalation di terrore si è scatenata nel giro di pochi minuti intorno alle 22 di martedì. La colonna di fumo sprigionata nell’aria è stata per fortuna subito notata da due gazzelle dei carabinieri e da una volante del reparto Prevenzione crimine di Napoli. Resesi conto che stava accadendo qualcosa di molto grave, le forze dell’ordine si sono quindi precipitate a ridosso dello stabile nel quale si era appena scatenato l’incendio: il parco al civico 2 di viale degli Astronauti. È bastato un primo, rapido sopralluogo per capire che il fumo nero arrivava dai garage, nella zona sottostante il fabbricato. A quel punto sono stati contattati i vigili del fuoco, mentre carabinieri e polizia si sono dati un gran da fare per aiutare gli inquilini ad abbandonare l’edificio prima che accadesse l’irreparabile. Le grane non erano però ancora finite. Al secondo piano, infatti, un’anziana signora era rimasta intrappolata e non riusciva a muoversi dalla propria abitazione. Senza un attimo di esitazione militari e agenti hanno quindi raggiunto l’appartamento e scoperto che la malcapitata, costretta su un girello, era affetta anche da un grave problema di deambulazione. Presa in braccio la signora, gli operatori sono comunque riusciti a farsi largo in mezzo al fumo denso fino a raggiungere l’androne del palazzo e quindi l’uscita. Nel frattempo sono arrivati sul posto anche i pompieri che nel giro di qualche minuto hanno domato l’incendio. Dai primi rilievi eseguiti nel garage è emerso che a innescare le fiamme sarebbe stato un cortocircuito verificatosi nel vano motore di una delle due vetture coinvolte nel rogo. Esclusa dunque per il momento l’ipotesi che dietro possa esserci la mano dell’uomo. Uno scenario, quest’ultimo, che in prima battuta gli investigatori avevano comunque provato a vagliare. Nello stabile vive infatti il presidente di un’associazione antiracket molto attiva nei comuni della zona vesuviana e questa circostanza aveva subito messo in allarme polizia e carabinieri.