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A Boscoreale ospita polo dell’informazione con webtv, sala podcast e biblioteca comunale
Si terrà sabato 11 aprile alle ore 11 il taglio del nastro per il Centro Giornalistico e Culturale intitolato alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani. Nell’ex locale commerciale, confiscato alla camorra nel comune di Boscoreale (Na) e dato in gestione all’associazione Eiraionos Aps, è stata allestita una sala podcast, il set della webtv Volwer, una sala conferenze, la biblioteca comunale e un punto lettura per bambini.
Il Centro Impastato-Siani, “un unicum in Italia per i servizi offerti tra informazione e cultura in un bene confiscato”, è stato affidato dall’Ente comunale alla compagine sociale con l’obiettivo di destinarlo a “Biblioteca – Centro di educazione alla lettura”. Eiraionos, oltre alla mission dettata dal governo locale, insieme alla rete di progettazione Impatto, ha riqualificato la struttura con fondi europei e regionali per renderla funzionale ai progetti di comunicazione sociale, che mette in campo e che ogni anno vedono il coinvolgimento di decine di scuole e centinaia di alunni, e i programmi di valorizzazione territoriale. L’evento di intitolazione fa parte della due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo”, ideata dal giornalista Raffaele Perrotta, che inizia la mattina del 10 aprile e che ha ricevuto il patrocinio morale della Diocesi di Nola, dei Comuni di Boscoreale e Torre Annunziata, della Casa Salesiana torrese e dell’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni Aps.

“Abbiamo messo in campo questo ambizioso progetto con l’obiettivo dienere insieme l’informazione realizzata con gli strumenti più vicini ai giovani, i podcast e i video, e la cultura tradizionale e il sapere diffuso dai libri” ha spiegato la Presidente dell’associazione Isabella Manzo, aggiungendo: “È un grande onore poter accostare il nostro impegno sociale ai nomi di Impastato e Siani, due giovani giornalisti che hanno speso la loro vita non solo raccontando i territori ma anche provando a risvegliare le coscienze delle persone, forse, in parte, ancora oggi assopite”.