Palermo e Napoli ‘sorprendono’ l’italia per l’infortunistica stradale: tra le grandi città sono le più virtuose alla guida nel 2025, rispettivamente 33 e 34,2 incidenti con lesioni ogni 10mila veicoli. I due grandi centri del Sud si collocano ai livelli più bassi della ‘sinistralità urbana’, lontani dai numeri più critici di Milano, Firenze e Genova. A dirlo oggi sono Antonio Coviello, Garante Nazionale degli Assicurati (ANDCI), ricercatore CNR, professore di Marketing assicurativo nell’UniSOB di Napoli, e l’esperto SNA Paolo Bullegas, coordinatore del Comitato scientifico del Garante, che hanno analizzato i dati del 2025 di PRA-ACI-ISTAT.
Nell’ambito dell’infortunistica stradale urbana (incidenti con morti e feriti), i dati relativi al 2025 raccontano una storia che sorprende, spiegano Coviello e Bullegas, e, per certi versi, ribalta molti pregiudizi, spiegano. Milano arriva a 81,9 incidenti con lesioni personali ogni 10mila veicoli circolanti, Genova a 79, Firenze a 75,9, Bari a 75,2, Roma si attesta a 56,2. Anche centri di medie dimensioni come Verona (53,3) o Trieste (48) mostrano valori più elevati. Tra gli altri grandi comuni: Catania (40), Messina (36,4), Torino (35,4). La fotografia complessiva mostra un’Italia a due velocità: da un lato i grandi centri del Sud che, nonostante la complessità del traffico urbano, registrano livelli di incidentalità contenuti; dall’altro le città del Centro-Nord che evidenziano numeri decisamente più alti.
Se si passa dall’analisi comunale a quella regionale, la situazione cambia ancora. Nel 2025 la Liguria si colloca all’ultimo posto di questa statistica, con 53,3 sinistri con morti e feriti ogni 10 mila veicoli circolanti, un valore molto distante dalla media nazionale di 31,4. Sopra la media anche le regioni: Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Marche e Puglia. All’estremo opposto, le regioni più virtuose risultano essere: Valle d’Aosta e Molise.
Il Comitato scientifico del Garante conferma che la sicurezza stradale non è solo una questione di dimensione urbana o di densità di traffico. “Palermo e Napoli dimostrano che comportamenti più prudenti e una maggiore consapevolezza alla guida possono produrre risultati concreti – conclude il prof. Coviello – La sicurezza stradale non è un fatto casuale, ma il risultato di responsabilità collettiva”.


















