di Gianluca Veluscek
Si è concluso a Napoli, il II International Coffee Forum, la due giorni dedicata alla filiera del caffè dal produttore al consumatore e che quest’anno è caduta in concomitanza della Giornata Internazionale del Caffè, presso la suggestiva sede del palazzo barocco dell’ Immacolatella vecchia sul molo angioino al porto di Napoli.
Ai 6 panel si sono affiancati sei appuntamenti esperienziali tra workshop, masterclass e pastry show con campioni di caffetteria, assaggiatori e pasticceri, quattro eventi tematici dedicati a presentazioni di libri, arte, letteratura, giornalismo e musica, e un happening di apertura accompagnato da un’installazione multimediale che restituisce in tempo reale i dati sul consumo di caffè in Italia e nel mondo. Uno spazio del programma è stato riservato alle case history delle imprese partecipanti, chiamate a illustrare pratiche di sostenibilità, innovazioni tecnologiche e sviluppi sui mercati esteri.
Un forum che ha mantenuto ritmi serrati, merito del suo patron Casimiro Lieto, dove sono emersi aspetti molto interessanti, in particolare dai produttori partenopei. Vittoria Percuoco, responsabile marketing e comunicazione di Caffè Moreno ha esposto le strategie commerciali adottate per l’internazionalizzazione mediante l’utilizzo di partner commerciali e le scelte di comunicazione applicate.
Il ruolo del bar e la sua evoluzione nel tempo è stata raccontata da due imprenditori di spessore come Michele Sergio titolare del gran bar Gambrinus, rilevato dal nonno negli anni 50 in stato di abbandono, condotto eccellentemente fino al successo che da anni sta riscuotendo anche dal punto di vista cinematografico, Marco Simonetti Ceo di Caffè Toraldo che nasce 60 anni fà da un evoluzione dell’impresa di famiglia, ed al momento dell’apertura della società, lo zio di Marco sebbene ventenne, ma all’epoca si era maggiorenni a 21 anni, si vide respinta la richiesta così la nonna risolse tutto intestando la torrefazione con il suo cognome, Toraldo.
A scoprire come un caffè di qualità è alleato quotidiano che apporta benefici nella vita quotidiana, ci ha pensato magistralmente il dottore Mauro Mario Mariani specialista in angiologia, sostenuto dalle testimonianze di Ciro Lollo, amministratore delegato di Lollo Caffè, che attiva un protocollo di doppio controllo già al momento dell’acquisto dei chicchi di caffè, per poi proseguire in tutto il processo di trasformazione in azienda. L’appuntamento è per l’edizione 2027 dove il patron Casimiro Lieto ha già in mente una strada da delineare e perseguire.


















