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Non c’è un’area archeologica, coperta da un muro di contenimento, in via San Gennaro ad Antignano. A questa prima conclusione giunge la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli. Ma è annunciato comunque un sopralluogo nel sito dell’Arenella.

La vicenda è nata dalle segnalazioni di Ermete Ferraro, coordinatore del Circolo di Napoli dei V.a.s. – Verdi Ambiente e Società. Dopo ripetute richieste di intervento, Ferraro ha anche fatto un esposto alla Procura di Napoli. Interpellata da Anteprima24, la Soprintendenza però fornisce precisazioni. “Dalle prime verifiche effettuate – afferma l’ufficio territoriale del ministero della Cultura – risulta che l’area di via San Gennaro ad Antignano è storicamente associata alla presenza del noto viadotto stradale di età romana individuato nel quartiere, obliterato nei secoli dalle successive edificazioni”. Secondo la Soprintendenza, “i muri visibili nelle immagini della segnalazione, pur vetusti, non sono riconducibili a strutture antiche e non si ravvisano elementi archeologici“. Essi, peraltro, “risultano in evidente stato di degrado, con rischio di crollo, e non risultano interventi recenti o in corso sull’area”.

Nella sua denuncia, Ferraro parlava di potenziale area archeologica. La richiesta era appunto di un approfondimento. Sul punto, la Soprintendenza si mostra sicura. “Anche dalle ricerche bibliografiche e d’archivio – sottolinea l’ufficio – non risultano notizie di elementi archeologici nella zona, per cui non è stata ravvisata alcuna situazione di emergenza”. Nella risposta, si anticipa un sopralluogo, in ogni caso “calendarizzato nell’ambito del prossimo programma di sorveglianza, da effettuarsi in condizioni di sicurezza vista la fatiscenza dei luoghi”.