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Il pareggio di Firenze lascia rammarico, rabbia e una sensazione difficile da scrollarsi di dosso. Perché il Napoli torna dal Franchi con un punto, ma soprattutto con numeri che cominciano a diventare pesanti. E che raccontano un avvio di stagione decisamente al di sotto delle aspettative.

Gli azzurri hanno raccolto appena 7 punti nelle prime cinque giornate di Serie A. È il peggior avvio del Napoli degli ultimi dieci anni, a pari merito con la stagione 2023/24. E il precedente non porta certamente buoni ricordi: quell’anno il Napoli concluse il campionato al decimo posto.

Ma c’è un altro dato, forse ancora più impressionante, che fotografa le difficoltà della squadra di Massimiliano Allegri. Il Napoli ha realizzato appena 7 gol nelle prime sei partite ufficiali della stagione, considerando tutte le competizioni. Per ritrovare un avvio con meno reti bisogna tornare indietro addirittura di 21 anni, alla stagione 2005/06. E allora il Napoli giocava in Serie C. Un confronto che naturalmente riguarda epoche, categorie e squadre completamente differenti, ma che rende comunque l’idea della sterilità offensiva mostrata in questo avvio di stagione.

Nelle ultime annate il Napoli aveva sempre segnato di più dopo sei gare ufficiali: 10 gol nel 2025/26, 14 nel 2024/25, 11 nel 2023/24, 17 nel 2022/23 e 16 nel 2021/22. Anche tornando ulteriormente indietro, bisogna arrivare proprio al 2005/06 per trovare un dato inferiore agli attuali sette gol: allora furono appena sei. Il problema, dunque, non riguarda soltanto i punti.

Il Napoli ha vinto appena due delle prime sei partite stagionali, considerando anche l’impegno europeo. Un rendimento che non si registrava dalla stagione 2015/16. A questo si aggiunge una produzione offensiva che, almeno nei numeri, riporta indietro di oltre due decenni. Ed è anche per questo che il pareggio di Firenze brucia.

Al Franchi il Napoli aveva la possibilità di dare continuità alla vittoria contro il Bologna e di mettersi alle spalle la sconfitta con l’Inter e il ko europeo contro l’Arsenal. Gli azzurri, invece, non sono riusciti a portare a casa una partita che sembrava alla loro portata, lasciando altri due punti per strada. Il risultato è una classifica che dopo appena cinque giornate vede il Napoli aver già perso otto dei quindici punti disponibili. Ma soprattutto emerge una squadra che fa una tremenda fatica a trasformare il proprio gioco in gol. Il confronto storico è impietoso: 20 reti nelle prime sei gare del 2017/18, 17 nel 2022/23, 16 nel 2021/22, 15 nel 2020/21, 2019/20 e 2015/16. Oggi il contatore si è fermato a sette. Numeri che non possono rappresentare una sentenza dopo appena sei partite, ma che costituiscono un campanello d’allarme difficile da ignorare. Perché questo Napoli era stato costruito per competere ai vertici, non per ritrovarsi a settembre a confrontare i propri numeri offensivi con quelli di una squadra che giocava in Serie C ventuno anni fa.

Il tempo per cambiare passo c’è. La stagione è appena cominciata. Ma dopo Firenze resta soprattutto la sensazione di un’occasione buttata via e di una partenza che nessuno immaginava così complicata.

Sette punti in cinque giornate. Due vittorie nelle prime sei gare ufficiali. Appena sette gol segnati. Tre numeri diversi che raccontano, per il momento, la stessa storia: il Napoli deve cambiare marcia. E deve farlo in fretta.