Il Napoli perde anche contro il Venezia, che si presentava alla partita con zero punti. Al Penzo decide un gol di Adams, mentre De Bruyne fallisce il rigore del possibile pareggio. Per Allegri è la sconfitta più pesante sul piano del significato: dopo il passo falso di Villarreal, arriva un’altra battuta d’arresto contro l’ultima della classifica. Il successo sul Frosinone è già lontano.
È il punto più basso di questo avvio di stagione. Il Napoli comincia con De Bruyne e Hojlund in panchina, produce poco per un tempo e si scuote soltanto dopo essere passato in svantaggio. Quando arrivano le occasioni per rimediare, manca la precisione. E nel momento decisivo sbaglia anche il giocatore dal quale ci si aspetta maggiore sicurezza. Il primo tempo aveva già lasciato segnali poco incoraggianti. Iniziativa senza incisività, poche soluzioni per aprire la difesa del Venezia e un’occasione sprecata da Lucca, che manca il pallone sul cross basso di Giovane. Gli azzurri vanno al riposo sullo 0-0 senza aver imposto alla partita il ritmo necessario.
In apertura di ripresa Lucca trova una buona sponda per Beukema, ma il suo pallone da posizione defilata non diventa né una conclusione nello specchio né un assist per Giovane. Poco dopo, al 49’, il Venezia passa. Adams attacca la profondità, conquista il possesso nonostante Rrahmani sia inizialmente in vantaggio, rientra verso il centro e calcia. Una deviazione spiazza Meret. Allegri interviene al 55’: fuori Gilmour, Lucca e Giovane, dentro De Bruyne, Hojlund e Alisson Santos. Il Napoli cambia passo e comincia finalmente a creare pericoli. Il belga libera Alisson sulla sinistra, il brasiliano mette al centro per Hojlund, ma Juan Jesus anticipa il danese con una scivolata decisiva a pochi passi dalla porta. È il momento migliore degli azzurri. Hojlund cerca ancora la conclusione e al 67’ conquista un rigore, atterrato da Moreno mentre protegge il pallone in area. Sul dischetto va De Bruyne: il destro è poco potente e non abbastanza angolato, Stankovic riesce persino a bloccarlo. L’occasione per cambiare la partita svanisce così. Il Napoli, sbilanciato alla ricerca del pareggio, rischia anche il secondo gol. Albion Rrahmani si presenta davanti a Meret, Alisson recupera e gli complica la conclusione, poi il portiere azzurro evita il raddoppio.
Il rigore fallito pesa, ma non può spiegare tutto. Prima c’è un tempo regalato, poi la necessità di rincorrere e di affidarsi ai cambi per ritrovare pericolosità. Contro una squadra ancora senza punti, il Napoli avrebbe dovuto prendere il comando della gara molto prima. Torna invece dal Penzo con una sconfitta che riapre ogni interrogativo: sulle scelte iniziali, sulla continuità e sulla capacità di reagire alle difficoltà. Per Allegri, adesso, le risposte devono arrivare dal campo.
Venezia-Napoli 1-0 (0-0)
Reti: nel st 4′ Adams
VENEZIA (3-5-2): Stankovic, Halhal, Juan Jesus, Moreno (26′ st Schingtienne), Hainaut, Sohm (37′ st Fanne), Basic (26′ st Helgason), Kike Perez, Haps (26′ st Mazzocchi), Yeboah (18′ st Rrhamani), Adams. (96 Montipò, 23 Grandi, 16 Rufai Mohamed, 20 Sagrado, 29 Lauberbach, 30 Dagasso, 36 Berardi, 55 Panada, 56 Lisman, 77 Fernandez, 95 Gomes). All.: Nicola.
NAPOLI (3-4-2-1): Meret, Beukema (19′ st Politano), Rrahmani, Badiashile, Di Lorenzo, Gilmour (9′ st De Bruyne), Lobotka, Spinazzola (37′ st Olivera), McTominay, Giovane (9′ st Alisson), Lucca (9′ st Hojlund) (32 Milinkovic Savic, 14 Contini, 16 Marin, 35 Marianucci, 70 Lang, 99 Anguissa). All. Allegri.
Arbitro: Sacchi di Macerata.
Note: ammoniti Kike Perez e Basic per proteste. De Bruyne ha fallito un rigore al 22′ st. Spettatori 11.332


















