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Tre giocatori tornano in gruppo, otto restano indisponibili e Allegri studia come cambiare il Napoli. La settimana che porta alla sfida di sabato sera contro il Frosinone, al Maradona, continua a essere condizionata dagli infortuni. Il tecnico ritrova Giovane, Meret e Spinazzola, già al lavoro con i compagni, ma deve ancora gestire numerose assenze. E valuta una soluzione per dare più sostegno a Hojlund.

La buona notizia più attesa riguarda Scott McTominay. Lo scozzese ha ottenuto l’idoneità alla ripresa dell’attività agonistica dopo le visite di controllo successive all’ablazione effettuata all’inizio di settembre per una lieve aritmia cardiaca benigna. Il ritorno si avvicina: ora potrà riprendere gradualmente il lavoro con la squadra.

Un recupero importante per Allegri, che ha bisogno degli inserimenti e della presenza in area del centrocampista. Il via libera, però, rappresenta il primo passo: disponibilità e impiego andranno valutati attraverso il lavoro sul campo.

Vergara si ferma, Favasuli e Buongiorno verso gennaio

L’ultimo stop riguarda Antonio Vergara, fermatosi nel finale di Italia-Belgio per una lesione al polpaccio. Per lui si prospettano due mesi di assenza, un’altra perdita che riduce le alternative offensive del Napoli. Più vicini al rientro Marianucci e Anguissa, che potrebbero essere disponibili dal successivo turno di campionato contro il Venezia. Per Alisson Santos e Olivera, invece, l’orizzonte è la fine di ottobre. L’uruguaiano si è fermato durante il ritiro della nazionale per una lesione distrattiva del muscolo otturatore esterno. I tempi più lunghi riguardano Favasuli e Buongiorno. Il primo ha riportato una lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra durante l’impegno dell’Under 21 contro l’Armenia: il rientro non è previsto prima dell’inizio del prossimo anno. Buongiorno è fermo da luglio, dopo l’intervento per la riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. La sua situazione resta da valutare, ma anche per il difensore si prospetta un’attesa fino a gennaio.

Due sottopunte per aiutare Hojlund

Con una rosa ridotta, Allegri deve trovare un equilibrio tra le necessità immediate e i recuperi ancora da completare. Contro il Frosinone potrebbe cambiare disposizione, passando dal 4-3-3 al 3-4-2-1. È un’ipotesi che risponde a due esigenze. In fase difensiva, l’abbassamento degli esterni permetterebbe di schierare una linea a cinque. Davanti, le due sottopunte avrebbero il compito di avvicinarsi a Hojlund, offrirgli soluzioni di passaggio e accompagnarlo dentro l’area.

Il danese ha bisogno di essere meno isolato. Portare più uomini vicino al centravanti potrebbe aiutare il Napoli a costruire occasioni con maggiore continuità, sfruttando gli scambi corti e i suoi movimenti in profondità. La scelta resta da definire. Il ritorno di tre giocatori e il via libera a McTominay offrono ad Allegri qualche possibilità in più, ma l’emergenza continua. Contro il Frosinone servirà una squadra capace di proteggersi e, soprattutto, di far arrivare più palloni e più sostegno al proprio attaccante.