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Il campionato non è finito, qualche verdetto è arrivato ma altri ne devono ancora arrivare con la giornata che si completa oggi. In 270′ c’è da scrivere la zona Europa dopo lo scudetto assegnato all’Inter e l’ultima retrocessione dopo quelle di Pisa e Verona.

Questo, comunque, non vieta alle società di cominciare a gettare le basi per la prossima stagione, specie per quelle squadre che hanno poco da chiedere e sono vicinissime al proprio di obiettivo, come il Napoli che deve blindare la sua seconda piazza e quindi l’accesso alla prossima Champions League.

Rosa da svecchiare, qualche partenza eccellente e l’innesto di nuove forze, senza contare alla gestione dei prestiti che devono tornare e sui quali fare un ragionamento anche in chiave futura, perchè si tratta di investimenti importanti.

Intanto le casse potrebbero iniziare a riempiersi con il riscatto di Cajuste che appare quasi certo: 7,5 milioni dall’Ipswich dopo aver centrato la promozione. Certo ci sarebbe anche l’obbligo legato alle presenze ma la stagione condotta dallo svedese porta a pensare che alla fine il riscatto sarà fatto senza problemi.

E poi c’è la lista dei desideri con il primo nome che porta a Udine, società con la quale c’è sempre stato un certo legame. Il Napoli deve 26 milioni ai friulani per Lucca e questa trattativa potrebbe incrociarsi con quella per portare Atta in azzurro.

Difficile ma non impossibile, sul centrocampista ci sono altre big italiane e la Premier che non avrebbe problemi a sborsare i 40 milioni chiesti dalla società bianconera.

Si potrebbe ragionare sull’abbassamento del prezzo considerando il doppio affare e il rendimento di Lucca che non è stato all’altezza tanto da mandarlo in prestito e mandarlo via in estate: uno sconto come risarcimento, questa potrebbe essere la logica per un atleta che andrebbe a prendere il posto di Anguissa, alzando il livello e abbassando l’età media.

L’operazione perfetta insomma.