Il 4 giugno scorso la giunta del Comune di Napoli ha approvato una delibera sull’attestazione di inutilizzabilità dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo, recependo una legge nazionale di inizio anno. Il provvedimento istituisce il servizio a domanda individuale per il rilascio del relativo attestato, ai fini della rottamazione: il costo è di 95,03 euro. In città, auto e moto abbandonate straripano ogni zona. D’ora in poi immaginiamo, la corsa a pagare la tariffa di centinaia di cittadini coscienziosi, ansiosi di mettersi in regola. Anzi, ci pare già di vederli mettere mano al portafogli. Nell’attesa, un Sos giunge dalla Municipalità Soccavo Pianura, dove il fenomeno costituisce una piaga. “C’è sempre stato ma adesso è veramente esagerato” dice la consigliera municipale Giovanna Lo Giudice. Senza giri di parole, lo definisce “un’emergenza civile, sanitaria e ambientale“. E merita “una soluzione – aggiunge Lo Giudice -. Perché a Pianura e a Soccavo stiamo vivendo una condizione che non è degna di una città europea”.
Lo scenario viene descritto di estremo degrado. “Da Pianura a Soccavo – spiega la consigliera – siamo ormai di fronte a un vero e proprio cimitero di carcasse. Veicoli abbandonati ovunque: motorini bruciati, auto sventrate, telai arrugginiti, mezzi lasciati a marcire accanto ai cassonetti, nei giardini, lungo i marciapiedi, nelle aree verdi, perfino davanti alle scuole”. Sono denunciati i rischi di tutto ciò. “Le carcasse vengono incendiate – afferma Lo Giudice -, diventano rifugio di insetti, roditori, rifiuti, sostanze pericolose. Sono un pericolo reale per chi vive qui”.

La consigliera parla di “decine di Pec, segnalazioni, richieste formali, foto, denunce, indirizzate alla Polizia Municipale e agli uffici competenti”. Tuttavia “non si vede nulla di massiccio, nulla che somigli a un piano straordinario”. Eppure “il Comune ha approvato una Delibera di Giunta – la n. 261/2026 – che – sottolinea Lo Giudice – introduce una procedura “comprensiva” per permettere ai proprietari di rottamare i veicoli anche se gravati da fermo amministrativo. Ma mentre si pensa ai proprietari, nessuno pensa ai territori”. Secondo l’esponente municipale, non si tratta “solo di inciviltà” ma di “un territorio che da anni viene lasciato solo, senza manutenzione, senza controlli, senza interventi strutturali”. Quindi l’appello a programmare un intervento organico: “Noi non siamo una periferia di serie C. Siamo cittadini con pari dignità , uguale a tutte le municipalità e chiediamo rispetto”.

















