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Sono le 8.15 di stamattina, e in via Orazio a Napoli un Suv si ribalta. Si attiva la macchina dei soccorsi, i due occupanti sono trasportati in codice rosso all’ospedale. “Una scena che si ripete”, racconta un residente del parco Villa Orazio, elegante complesso al civico 20. Da queste parti sono spettatori di frequenti incidenti. “Numerosissimi, nel corso degli anni” ci spiegano.

Si parla di ribaltamenti, o auto schiantate su altre vetture parcheggiate. Inevitabilmente molti i feriti, talvolta anche i morti. Tutto riconducibile all’alta velocità, ma non solo. Stamane la dinamica sarebbe stata da togliere il respiro. “Il Suv è decollato su un’altra macchina uscita da un garage” dicono i testimoni. Gli abitanti della zona denunciano una “curva maledetta, sembra una rampa di lancio”. È il tratto di via Orazio a ridosso di Mergellina, strada a doppio senso di marcia.

Partendo da giù, gli automobilisti percorrono una prima curva, dove c’è la Clinica Mediterranea. Poi un breve rettilineo. “C’è la salita e tutti pensano ad accelerare”, ci riferiscono, indicando la porzione dal civico 4 al 14. Al civico 20, altezza Villa Orazio, altra curva. Quella ‘maledetta’. Qui si registra un alto numero di incidenti. “Chi arriva da giù – narrano – trova macchine parcheggiate o qualcuno che sta uscendo“. Il copione è questo, gli impatti ormai innumerevoli. “La maggior parte succede di notte, c’è il viavai della movida” sottolinea un residente. Per questo si invocano interventi. Dopo tanti sinistri stradali, si chiede al Comune di Napoli di provvedere. “Almeno mettere i dossi” implorano gli abitanti. Anche perché, in questa situazione, nemmeno i pedoni stanno tranquilli.