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Nella notte di ieri, Potere al Popolo ha rinominato le strade di Napoli, intitolandole a vittime di sfruttamento, licenziati e morti sul lavoro.

«Stamattina, il primo maggio – spiegano agli attivisti – la nostra città si è svegliata con le vie della città rinominate agli sfruttatti, ai licenziati e ai morti sul lavoro.

Nella città del lavoro nero, dei bar e dei bnb che sfruttano i lavoratori per pochi euro l’ora, Napoli vuole il riscatto. La nostra città non appartiene ai padroncini, ai palazzinari e ai turisti, ma è di chi lavora, di chi porta avanti le famiglie facendo sacrifici e lottando contro sfruttamento e precarietà»

Gli attivisti hanno ricordato Patrizio Spasiano, le altre vittime di omicidio sul lavoro e le vertenze aperte in Campania: «Napoli appartiene a Patrizio Spasiano, morto durante un “tirocinio” a 18 anni, in un posto in cui non doveva nemmeno stare.

Appartiene a Ciro Mennella, caduto da un impalcatura, a Giacomo Burtone morto sul lavoro a Napoli Est, a Yassine e Carmine.

Le nostre strade sono dei lavoratori e delle lavoratrici che con coraggio lottano e denunciano i propri datori di lavoro, dopo un licenziamento illegittimo o dopo le continue vessazioni, gli straordinari non pagati e i turni a orari massacranti.

Queste vie appartengono ai 4 lavoratori licenziati dell’ex Jabil, a quelli della Ferrero in lotta, e della Celli Group di Pozzuoli, che occupano la fabbrica per garantire un futuro a loro stessi e alle loro famiglie, dimostrando che solo chi si oppone e alza la testa può vincere!».

Nella giornata di oggi, primo maggio, Potere al Popolo parteciperà al corteo cittadino, che partirà alle 10 da piazzale Tecchio: «Buon primo maggio a tutte e tutti noi, ci vediamo alle 10 a piazzale Tecchio, contro sfruttamento, speculazione e lavoro nero, contro il ricatto salute e lavoro, riprendiamoci la nostra città e le nostre periferie!», concludono gli attivisti.