Raid nella tabaccheria di famiglia, la camorra “avverte” il cronista De Luca

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Napoli – Raid in pieno centro storico, nel mirino l’attività commerciale del cronista Giampiero De Luca. Ignoti la notte scorsa hanno scassinato la serratura e una volta entrati hanno devastato il deposito di una storica tabaccheria in piazza Nicola Amore portando via la cassaforte.

Si sarebbe trattato, secondo il titolare, di un raid intimidatorio contro l’attività commerciale di proprietà della famiglia del giornalista Giampiero De Luca, che lavora per il quotidiano “La Stampa” e per la trasmissione di approfondimento “Dossier” in onda sull’emittente televisiva campana Tv Luna. Non si tratta purtroppo del primo atto contro la tabaccheria. Lo scorso 11 gennaio, infatti, la serratura all’ingresso della tabaccheria era stata ritrovata coperta con escrementi. Così come, la scorsa estate, un foglio con la scritta “Tu campi poco” era stato lasciato sulla cassetta delle lettere all’interno del palazzo nel quale abita De Luca. La vicenda anche in questo caso è stata oggetto di una circostanziata denuncia presentata alle forze dell’ordine. Solidarietà al reporter è stata intanto stata espressa da molti colleghi e su Facebook, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, parla di «inaccettabile intimidazione di stampo camorristico» ed esprime la vicinanza dell’Ordine a Giampiero De Luca. Gli atti ripetuti nel tempo, sui quali indagano i Carabinieri, potrebbero essere legati a una serie di inchieste realizzate da De Luca. L’Ordine dei giornalisti della Campania, si legge in una nota, «è al fianco del collega Giampiero De Luca dopo il raid e la distruzione dell’esercizio commerciale di famiglia. Un’inaccettabile intimidazione di stampo camorristico».