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Sull’installazione dei cancelli in Galleria Umberto I si registra ancora stallo, ma al Tar è stata depositata un’istanza per la fissazione dell’udienza, nel ricorso contro l’opera (in foto il rendering). La mossa è di Riccardo Pierantoni, docente universitario di Biologia applicata, residente della Galleria. Con l’istanza il ricorrente – assistito dal legale Alessandro De Caprio – presenta richiesta di stabilire una data d’avvio del processo, essendo trascorso già tempo dal deposito del ricorso.

La vicenda giudiziaria però incrocia quella amministrativa, su cui pende l’interrogativo circa i tempi di realizzazione delle cancellate. “Nonostante i proclami in tutto questo periodo, da parte del Comune di Napoli sull’avvio dei lavori – afferma l’avvocato De Caprio -, in realtà è tutto fermo, poiché siamo ancora in una fase in cui manca la delibera esecutiva, dove saranno indicati in maniera definitiva le modalità di chiusura e di installazione di questi cancelli. E quindi non sappiamo se saranno quelle indicate nella delibera iniziale del dicembre del 2024, o se saranno modificate al momento dell’approvazione della seconda delibera esecutiva”.

Dal canto suo, Pierantoni ribadisce i motivi del ricorso: “Si tratta di un provvedimento inutile, dannoso e che richiede spreco di denaro pubblico. Lì basta mettere una sorveglianza, i cancelli non sorvegliano ma chiudono”. Il residente sostiene, inoltre, che siano altre “le priorità”. Ovvero le condizioni di degrado in cui versa l’area, talvolta ancora un bivacco.“In Galleria piove – aggiunge Pierantoni -, poi c’è da finire il restauro della facciate, per il quale il Comune dovrebbe secondo me intervenire e fare i lavori in danno, se i condomìni non provvedono”. Tra qualche mese, intanto, il Tar dovrebbe occuparsi dei cancelli.